Radici commestibili: quali sono?

Le radici commestibili sono un vero e proprio tesoro nascosto nella vasta gamma di prodotti che la natura offre. Che si tratti di tuberi o radici vere e proprie non solo sono ricchi di nutrienti essenziali, ma aggiungono anche un tocco unico e saporito a molte cucine del mondo. Ma oltre alle più famose come carote, patate, rape, rapanelli, zenzero e curcuma, ce ne sono alcune meno note ma non certo meno interessanti. Stiamo parlando di bardana, daikon, loto e sedano rapa.

Sedano Rapa
Il sedano rapa, o Apium graveolens var. rapaceum, è una radice sottoutilizzata ma incredibilmente versatile. Con la sua carne croccante e il sapore simile al sedano, il sedano rapa può essere consumato crudo nelle insalate o cotto in zuppe e stufati. È un'ottima fonte di vitamine, minerali e fibre, rendendolo un'aggiunta salutare alla dieta.
Bardana
La bardana, o Arctium lappa, è una pianta che cresce spontanea in molte zone del mondo, Italia compresa. La sua radice lunga e sottile è utilizzata in cucina tuttavia è piuttosto difficile da trovare fresca.
La bardana è anche apprezzata per le sue presunte proprietà medicinali. Risulta essere curativa per la pelle, drenante e purificante oltre che utile per regolare la glicemia e il livello di colesterolo del sangue. Inolte, la bardana è antimicotica e antibatterica e in grado di rinforzare il sistema immunitario.
Daikon
Il daikon, o Raphanus sativus var. longipinnatus, è una varietà di ravanello originaria dell'Asia, in particolare del Giappone. Questa radice dal colore bianco e dalla forma allungata è un elemento chiave in molte cucine asiatiche. Il daikon è spesso utilizzato crudo nelle insalate, ma può anche essere cotto in zuppe, stufati e piatti al vapore. Il daikon risulta piccante a crudo, mentre una volta cotto diventa tenero e dolce.
Anche noto come ravanello gigante o candela ghiaccio, è particolarmente apprezzato per via delle sue proprietà drenanti. Si ritiene poi che sia in grado di eliminare l'eccesso di muco oltre che favorire il dimagrimento.
Loto
La radice di loto, o Nelumbo nucifera, è un ingrediente amato in molte cucine asiatiche, in particolare in Cina e nel Giappone. Viene coltivata in acque fangose ed è famosa per il suo sapore dolce e la consistenza croccante. Solitamente cucinato in zuppe, stufati o fritta, la radice di loto aggiunge un tocco distintivo a molti piatti.
Da un punto di vista curativo, il loto è utile per smuovere i depositi di muco, rinforzare i polmoni e il colon.
Radici commestibili: quali sono le altre
Le radici commestibili sono una categoria di piante il cui apparato radicale è utilizzato come parte commestibile. Queste radici sono spesso ricche di nutrienti, fibre e sono in grado di offrire sapori e consistenze diverse ai piatti. Ecco alcune delle radici commestibili più comuni:
- Carota (Daucus carota): le carote sono forse le radici commestibili più familiari e consumate. Sono ricche di beta-carotene, una forma di vitamina A, e si possono trovare in diverse colorazioni dal giallo al viola passando per le più tradizionali arancioni.
- Patata (Solanum tuberosum): le patate sono un'importante fonte di carboidrati e vengono cucinate in vari modi, inclusi purè, fritte, al forno e in zuppe.
- Ravanello (Raphanus sativus): il ravanello è una radice croccante spesso utilizzata in insalate. Esistono diverse varietà, tra cui il daikon menzionato precedentemente.
- Barbabietola (Beta vulgaris): radici dolci e terrose, spesso consumate cotte o crude in insalate. Sono anche utilizzate per produrre lo zucchero.
- Rapa (Brassica rapa): la rapa è simile al ravanello ma più grande. Ha un sapore leggermente piccante e può essere cotta o consumata cruda.
- Topinambur (Helianthus tuberosus): anche conosciuto come carciofo di Gerusalemme, il topinambur è una radice che ha un sapore simile alle patate e può essere cucinato in modi simili.
- Zenzero (Zingiber officinale): il rizoma di zenzero è ampiamente utilizzato in molte cucine del mondo per il suo sapore piccante e aromatico. Viene spesso utilizzato fresco, in polvere o essiccato in una varietà di piatti, tra cui zuppe, tè, curry e dolci. Il gingerol, un componente attivo dello zenzero, è noto per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
- Curcuma (Curcuma longa): la curcuma è una radice dalla vivida colorazione gialla, spesso utilizzata come spezia. La sua polvere, derivata dalla radice essiccata, è un ingrediente fondamentale nel curry, a cui conferisce un colore vibrante e un sapore distintivo. La curcumina, il principale composto attivo della curcuma, è conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti ed è ampiamente studiata per i suoi potenziali benefici per la salute.
- Rafano (Armoracia rusticana): il rafano è una radice con un sapore pungente e piccante, spesso utilizzata per preparare l'omonima salsa. Può essere consumato crudo o cotto e viene apprezzato per il suo gusto distintivo che aggiunge un tocco di vivacità a molte pietanze.
- Scorzonera (Scorzonera hispanica): la scorzonera è una radice nera dal sapore leggermente dolce. Viene cucinata in vari modi, come bollita, fritta o in purea, e si apprezza per la sua consistenza cremosa e il gusto delicato.
- Pastinaca (Pastinaca sativa): è una radice commestibile dal sapore dolce e delicato. Può essere cotta o consumata cruda in insalate e contribuisce a diversificare le opzioni culinarie.
