Mangiare queste verdure aiuterebbe a difenderci dagli effetti dell'inquinamento

Chi vive in zone dove la qualità dell’aria non è eccellente potrebbe avere un alleato capace di aiutare difendersi dagli effetti nocivi dell’inquinamento atmosferico: le verdure. Mangiare verdure, in generale, è una buona idea di per sé ma secondo una recente ricerca degli scienziati dell’Università del Delaware, negli Stati Uniti alcuni tipi di verdure sarebbero particolarmente indicate nel proteggere l’organismo dagli effetti delle tossine di smog o fumo di sigaretta.

Verdure apiacee anti-inquinamento
In una serie di test in laboratorio i ricercatori hanno analizzato l’efficacia in particolare delle verdure apiacee (o ombrellifere) nel mitigare gli effetti tossici dell’acroleina: un elemento altamente irritante dei polmoni e della pelle dal forte odore sgradevole. L’acroleina si trova in abbondanza nel fumo di sigaretta e nei gas di scarico delle auto. Le apiacee sono un genere di verdure dall’alto contenuto di nutrienti e comprendono alimenti comuni come carote, sedano, prezzemolo e pastinaca.
Effetti positivi per l’organismo
Secondo i ricercatori le verdure apiacee aiutano la disintossicazione dell’organismo attraverso un aumento dell'attività antiossidante. I risultati dei test suggeriscono che questo tipo di verdure può fornire protezione contro i danni e l'infiammazione indotti dall’inquinamento grazie alla loro azione nel fegato. Qui le verdure faciliterebbero la conversione dell’acroleina in un acido solubile in acqua e quindi eliminabile dal corpo invece che lasciare che la sostanza tossica si accumuli nell’organismo.
Quante verdure mangiare per difendersi dall’inquinamento?
I ricercatori hanno quindi cercato di determinare una quantità giornaliera consigliabile individuando la quantità ideale in circa 170g di apiacee al giorno. Ma le apiacee non sarebbero le uniche verdure in grado di proteggere dagli effetti nocivi dell’inquinamento. Secondo la professoressa di nutrizione presso l’Università del Delaware e co-autrice della ricerca, Jillian Trabulsi: “la totalità dei nutrienti in frutta e verdura supporta risultati benefici per la salute, piuttosto che un singolo nutriente. Concentrarsi su una dieta sana ha più impatto che affidarsi a integratori individuali”. Insomma, un altro beneficio da aggiungere alla lista per frutta e verdura.
Fonte: University of Delaware
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