Che differenza c’è tra latte di pecora e latte vaccino?

Alcuni considerano il latte di pecora come una perfetta alternativa al latte vaccino, ma tra i due alimenti esiste più di una differenza. Alla distinzione contribuisce, in primis, la quantità di calorie, insieme all’apporto di calcio, minerali, acqua, vitamine e colesterolo delle due bevande. Il lattosio è, invece, presente in quantità simili e benefici e controindicazioni si presentano pressoché speculari.

Differenza tra latte di pecora e latte vaccino
La principale differenza tra latte di pecora e latte vaccino è da ricercare nella composizione e, quindi, nell’apporto calorico e di nutrienti. 100 g del primo alimento aggiungono alla nostra dieta circa 103 kcal, contro le 64 kcal del secondo. Il latte di pecora contiene, poi, in proporzione meno acqua (82.7 g/100 g contro 87 g/100 g) e una maggiore quantità di grassi. Differente è, però, anche l’apporto di vitamine e minerali.
Il latte ovino fornisce 180 mg di calcio ogni 100 g di prodotto, mentre per il latte di mucca il valore scende a 119 mg. Il confronto è favorevole al primo anche per quanto riguarda potassio e fosforo. Maggiore è inoltre la quantità di retinolo, vitamina A, e riboflavina, vitamina B2. Il sapore del latte di pecora risulta molto più deciso e l’odore più intenso e aromatico.
Latte di pecora e latte vaccino: colesterolo e lattosio
Un’altra importante differenza tra latte di pecora e latte vaccino è costituita dall’apporto di colesterolo dei due alimenti. In generale 100 g del primo prodotto introducono nella nostra dieta 11 mg di tale sostanza, mentre la stessa quantità di latte bovino ce ne consegna 14. È importante specificare che i valori cambiano a seconda dell’alimentazione degli animali.
La percentuale di colesterolo contenuta nel latte ovino è, dunque, di solito, compresa tra 6 e 8%, ma può toccare l’11% in determinate condizioni. Una distinzione significativa tra le due bevande non può essere fatta, purtroppo, per quanto riguarda il lattosio. Il latte ovino ne contiene 4.5 g, mentre la controparte bovina arriva a 4.9 g.
Latte di pecora e latte vaccino: benefici e controindicazioni
Per quanto la differenza tra latte di pecora e latte vaccino sia netta, a essi possono essere attribuiti benefici e controindicazioni simili. Entrambi fanno da toccasana per la vista, oltre che per le ossa. Si dimostrano, poi, buone fonti di minerali e antiossidanti, ma devono essere consumati con moderazione o, persino evitati, da alcuni soggetti. Gli intolleranti al lattosio devono, infatti, stare lontani tanto dall’una, quanto dall’altra bevanda e cautela è consigliata a chi soffre di ipercolesterolemia.
Nelle diete ipocaloriche l’attenzione deve rimanere alta. Yogurt e versioni scremate offrono, comunque, delle alternative accettabili. Il latte ovino rimane, poi, una buona soluzione per chi ha semplicemente difficoltà a digerire l’alimento classico. I prodotti fermentati si confermano, anche in questo caso, degli ottimi alleati.
Conoscere la differenza tra latte di pecora e latte vaccino ci aiuta a fare scelte più consapevoli. Il primo è utilizzato soprattutto per la produzione di formaggi. Si tratta del secondo latte per consumo in Italia, ma il divario è netto e la produzione rappresenta il 5% del totale. La ragione è da ricercare soprattutto nella resa, dato che una pecora produce in anno quanto un bovino in una settimana.
