Qual è la differenza tra castagne e marroni?

In molti le confondono, ma non sono affatto la stessa cosa. C’è anzi una netta differenza tra castagne e marroni e questa va ricercata in primis nelle origini della pianta stessa. La castagna, infatti, è il frutto di una pianta selvatica, cresciuta spontaneamente nei boschi. Nel lontano Medioevo era anche chiamata “albero del pane”, poiché il castagno offriva un alimento nutriente, ricco di amidi e carboidrati, per lungo tempo base dell’alimentazione di molte famiglie indigenti.
In seguito, l’uomo è passato dalla raccolta spontanea delle castagne a una coltivazione vera e propria. Da innesti, incroci e potature sono nate le nuove coltivazioni addomesticate e di qualità superiore, quelli che oggi conosciamo come marroni.

Come si riconoscono i marroni: forma e dimensione
Castagne e marroni si distinguono per specifiche caratteristiche. In particolare, forma e dimensione dicono molto di questi frutti. Il riccio del marrone, per esempio, ospita un numero inferiore di frutti rispetto a quello della castagna, che può averne fino a 7 in una singola cupola. Di conseguenza, il marrone cresce più grande e regolare e di forma tondeggiante. La castagna, invece, viene più piccola. Ha un lato piatto e schiacciato, segno della costrizione all’interno del suo riccio. Ancora, le castagne sono di un colore bruno scuro, la buccia del marrone invece è più chiara, in alcuni casi striata e tendente al rossiccio.
Castagne e marroni, la differenza
Forma e dimensione del frutto sono indicativi per capire la differenza tra castagne e marroni. Ma un’altra serie di fattori può aiutare a distinguerle inequivocabilmente. Partendo dall’inizio:
- l’albero: mentre la castagna è il frutto di un albero selvatico, il marrone è frutto di una pianta coltivata;
- il riccio: quello della castagna può contenere fino a sette frutti, quello del marrone arriva al massimo a tre;
- la buccia: le castagne sono di colore bruno scuro, mentre la buccia del marrone è più chiara, in alcuni casi striata e tendente al rossiccio;
- dimensione e forma: le castagne sono più piccole e hanno uno dei due lati schiacciato, il marrone invece è tondeggiante;
- cicatrice ilare: è l’area posta alla base del frutto che nella castagna è tondeggiante, mentre nel marrone rettangolare;
- pellicola: è il rivestimento tra il frutto e la buccia. Nelle castagne è più spesso e aderente alla polpa, pertanto più difficile da eliminare rispetto a quella del marrone, che vanta una superficie più liscia e omogenea;
- sapore: la castagna ha un sapore meno deciso e dolce del marrone. È ottima da mangiare arrostita e per ricavarne creme e farine. Il marrone, invece, più dolce e croccante, viene valorizzato in pasticceria ed è molto usato nella cucina gourmet.
Ultima ma non meno importante differenza tra castagne e marroni è il prezzo. Se il solo aspetto non è sufficiente a riconoscerle, la differenza di prezzo al banco dell’ortofrutta sederà ogni dubbio. I marroni costano decisamente di più delle castagne.
