Come raccogliere la borragine selvatica e usarla in cucina

La borragine è una pianta erbacea annuale molto comune. Si riconosce facilmente, specie quando in fioritura, per via del caratteristico fiore blu-violaceo e per la sottile peluria bianca che ricopre l’intera pianta, conferendole un aspetto di velluto. Raccogliere la borragine selvatica, dunque, non è particolarmente difficile.
Attenzione, però, a non confonderla con la mandragora, pianta selvatica abbastanza simile, ma altamente tossica e non commestibile.

Come raccogliere la borragine selvatica
La pianta di borragine ha portamento eretto, fusto spesso e succoso, molto ramificato e coperto da peli che tendono a diventare spinosi man mano che maturano. Le foglie sono di un verde scuro, ondulate ai margini e anch’esse ricoperte da una fitta peluria. Il fiore, bellissimo, ha un colore blu-violaceo a forma di stella con cinque petali. Si dispone in grappoli. I frutti sono acheni e contengono il seme.
Dove cresce la pianta
La pianta di borragine cresce un po’ ovunque lungo la penisola, in campagna e fino ad altezze di 1000 metri. Predilige terreni esposti al sole e asciutti quali prati incolti e giardini, ma si trova facilmente anche lungo i muretti e a bordo strada. Se la si impiega per usi culinari, ovviamente, è meglio raccogliere la borragine spontanea lì dove macchine e agenti inquinanti non siano massicciamente presenti.
Si può scegliere anche di coltivare la pianta. La borragine non richiede particolari cure e anzi si propaga facilmente da sola se non tenuta sotto controllo. Si può seminare in autunno e aspettare la fioritura tra i mesi di maggio e settembre. I semi maturano da luglio a ottobre.
In che periodo si trova la borragine
La borragine è una pianta annuale, il che significa che completa il suo ciclo di vita entro una stagione di crescita ed è, quindi, sempre disponibile. Le foglie si raccolgono sempre e, avendo cura di staccarle delicatamente, produrranno continuamente nuovi getti. I fiori, invece, spuntano in primavera e fino a settembre.
Quale parte della borragine si mangia
Della pianta si mangia praticamente tutto. Il caratteristico sapore della borragine, simile a quello del cetriolo, è infatti molto apprezzato nella cucina tradizionale. Non a caso la borragine è una delle erbe spontanee commestibili più utilizzate tra i fornelli.
Come trattare la borragine in cucina
Si può scegliere di consumare la borragine sia fresca che essiccata. Per via della sua peluria consistente, è bene sbollentarla leggermente prima dell’utilizzo. Se si consuma la borragine per godere dei suoi nutrienti principi attivi si consiglia di assumere la pianta fresca, poiché l’essiccazione ne diminuisce sensibilmente le proprietà benefiche.
In alternativa, si consiglia il miele di borragine. Il nettare della pianta ha un profumo molto gradevole per le api che ne fanno un miele decisamente pregiato.
