Che differenza c’è tra sedano e sedano rapa?

Apprezzato per le sue proprietà medicinali già nell’antica Grecia, il sedano trova largo impiego in cucina, mentre il sedano rapa è ancora poco presente sulle tavole italiane: vediamo insieme qual è la differenza tra sedano e sedano rapa, entrambi appartenenti alla famiglia delle Ombrellifere.

Una famiglia piuttosto ampia
Sedano e sedano rapa fanno parte della stessa famiglia botanica a cui appartengono altre verdure ampiamente utilizzate in cucina per insaporire, come l’aneto, il cerfoglio, il prezzemolo, il coriandolo, l’anice e anche finocchi, carote e pastinaca. Le piante appartenenti a questa famiglia hanno la caratteristica di avere una crescita iniziale molto lenta. Si suddividono in piante da foglia e piante da radice. Già in questo aspetto si intravede una differenza tra sedano e sedano rapa.
Il sedano
Il sedano più conosciuto è la varietà dulce o da coste, con fusti robusti e foglie verdi. Spesso viene tenuto al riparo dalla luce, quindi non producendo clorofilla non si colora di verde ma rimane bianco. Il sedano bianco è più adatto ad essere consumato crudo in insalata o pinzimonio perché ha un sapore meno intenso e rimane più croccante. Il sedano verde, invece, può essere anche aggiunto a zuppe o minestroni per rinforzare il sapore. Il sedano verde è uno degli ingredienti del soffritto classico.
Il sedano rapa
Più diffuso nei paesi del Nord Europa, il sedano rapa in Italia si coltiva soprattutto in Piemonte.
La differenza più evidente tra sedano e sedano rapa è anche la forma: più allungato il primo, mentre il sedano rapa è una radice tuberiforme, una specie di palla informe e bitorzoluta. Nella cucina vegana si porta in tavola come un arrosto, cotto al forno dopo aver spennellato la superficie con un’emulsione di olio d’oliva e di salsa di soia con aggiunta di erbe aromatiche.
Proprietà del sedano
In antichità il sedano era considerato una pianta sacra per le sue numerose proprietà benefiche. Combatte il colesterolo, regola la pressione sanguigna, è antiossidante e ha proprietà depurative, diuretiche e antinfiammatorie. È ottimo come tonico per la pelle e anche, diluito in acqua, come collirio per gli occhi. Non è consigliato in gravidanza ed è anche afrodisiaco. Mangiato crudo può essere un sano spuntino spezza-fame.
Il sale di sedano
Concludiamo con una curiosità sul sedano. Nella cucina sana e naturale il sedano verde viene essiccato e poi tritato per ricavarne una polvere quasi impalpabile ma molto aromatizzata, che può essere utilizzata in sostituzione del sale.
