Storia dell'isola Moyenne, riserva naturale nata dal sogno di un attivista

L’affascinante storia dell’isola Moyenne inizia negli anni ’60 quando un giornalista appena quarantenne, tale Brandon Grimshaw, decide di cambiare la sua vita, dedicandosi completamente alla natura. Inseguendo il suo sogno, trasformò un’isola semideserta nel cuore delle Seychelles in una riserva di grande interesse naturalistico. Oggi Brandon Grimshaw non c’è più, ma nel 2013 l’isola Moyenne è stata dichiarata parco nazionale protetto, coronando finalmente il più grande desiderio dell’attivista.

Dove si trova l’isola di Moyenne
L’isola Moyenne è un parco naturale di straordinaria bellezza, nonché il più piccolo parco naturale del mondo. Grande appena 10km quadri di superficie, si trova nell’arcipelago delle Seychelles, nell’oceano Indiano, e ospita famiglie di tartarughe giganti, piante endemiche e uccelli spettacolari.
Oggi l’isola Moyenne è meta di numerosi viaggiatori e amanti del turismo naturalistico.
Storia dell’isola Moyenne, il parco naturale più piccolo del mondo
La storia dell’isola Moyenne è il racconto di un’avventura, della volontà di un uomo che, deciso a cambiar vita, acquista un fazzoletto di terra nel cuore dell’oceano Indiano.
Per l’esattezza, era il 1962 quando Brandon Grimshaw, un giovane giornalista in viaggio di piacere alle Seychelles, si trova di fronte all’affare della sua vita. Una sera conosce per caso i Georges, una coppia di anziani proprietari trasferitasi nella vicina e più popolosa Mahé, che cedette a Grismshaw il possesso dell’isola Moyenne per circa 8.000 sterline.
Da isola semi deserta a parco naturalistico
Da allora Grimshaw si è preso cura dell’isola Moyenne riforestando e proteggendone la biodiversità. Insieme a un abitante del posto e suo unico aiutante, Renè Antoine Lafortune, Brendon piantò 16mila alberi, spianò quasi 5 chilometri di sentieri e percorsi naturalistici. Inserì sull’isola esemplari di tartaruga gigante di Aldabra che oggi ne ospita più di 100 esemplari tra più e meno giovani.
Sostenendo la biodiversità, specie di uccelli autoctoni e numerose varietà di piante sono tornate a popolare la Moyenne, contribuendo a ricostruire un ecosistema sano e rigoglioso, quasi incontaminato dalla presenza umana.
