Ferragosto: ecco come fare una grigliata di pesce sostenibile

Festeggiare Ferragosto significa per molti cimentarsi in una grigliata e farlo in modo sostenibile è possibile soprattutto se la nostra scelta cade sul pesce. Per costruire un menu di mare alla brace rispettoso dell’ambiente consapevolezza e attenzione all’etichetta sono le parole chiave. Sapere quali specie evitare e quali privilegiare può poi portare ulteriori vantaggi a palato e natura.

Come fare una grigliata di Ferragosto sostenibile
Perché una grigliata di pesce di Ferragosto sia sostenibile è necessario fare attenzione ai particolari. Oggi, la pesca industriale sta mettendo sotto stress le scorte ittiche. Mari e oceani presto non saranno più in grado di reggere i ritmi dettati dall’uomo. Evitare i prodotti pescati a strascico e privilegiare metodi che favoriscano la rigenerazione degli stock di pesce diventa, dunque, un dovere dei consumatori che sono chiamati a leggere attentamente l’etichetta. Provenienza ed età degli esemplari sono altri dettagli significativi, come i dati sui metodi di allevamento in caso di prodotti da acquacoltura. Non fossilizzarsi sulle varietà più note e tenere presente che sui banchi dei mercati sono reperibili circa 1.000 specie di pesce costituisce un’imprescindibile premessa.
I pesci da evitare
Per una grigliata di Ferragosto a base di pesce sostenibile, escludere alcune specie è cruciale. In cima alla lista delle varietà da evitare figura il pesce spada. Le pratiche di pesca a strascico, devastanti anche per gli altri animali marini, decimano costantemente gli esemplari più giovani, inficiando i cicli riproduttivi. Gli stessi metodi di pesca aggressiva rendono i crostacei sconsigliati. Il salmone non deve, poi, essere considerato più sostenibile. Gli stock di pesci selvaggi si stanno riducendo a causa del sovrasfruttamento degli ultimi 20 anni e i metodi di allevamento sono, spesso, tutt’altro che etici. Il tonno rosso, che vede la stagione di pesca allungarsi di continuo, è un altro ingrediente out.
Le specie più sostenibili
Le opzioni per una grigliata di Ferragosto sostenibile sono moltissime. Tra i pesci più consigliati figurano sarde e sgombri, Per entrambi è importante accertare la provenienza da filiera controllata, ma trattandosi di animali a riproduzione rapida e continua, il ricambio è garantito. Il branzino rappresenta un’alternativa molto apprezzata. Gli allevamenti hanno dato respiro a questi pesci, prima minacciati, e ora la specie non è più considerata a rischio. I tranci di lampuga sono un’altra opzione considerabile, data la velocità di crescita dei pesci, così come la palamita, dal ciclo vitale breve. Tonnetto striato e tonnetto alletterato sono, invece, ottimi sostituti del tonno rosso e, grazie alla loro impressionante capacità riproduttiva, raddoppiano la propria popolazione in pochi anni. Sarago e pagelli hanno lo stesso pregio e si prestano bene alla cottura alla griglia.
Fare una grigliata di pesce sostenibile per Ferragosto potrebbe apparire un’impresa, ma non farsi prendere dallo sconforto è vitale. La natura offre una varietà di ingredienti ampia. Ampliare gli orizzonti è, dunque, l’unico must e chissà che la consapevolezza di agire per l’ambiente non aiuti i fuochisti nella loro battaglia contro la calura.
