Che frutto è la mela cotogna?

Il melo cotogno è un albero da frutto originario dell’Asia Minore, conosciuto già nel 2000 a.C. e anticamente coltivato da Greci e Babilonesi. La mela cotogna, il frutto, è di colore giallo vivo, ha forma di una mela bitorzoluta più o meno allungata, con buccia spessa e irregolare.
Per questo motivo molti credono erroneamente che il cotogno sia un incrocio tra albero di melo e pero. Ma non è così. Il melo cotogno, a differenza del Malus e del Pyrus, appartiene al genere Cydonia e il suo nome botanico è Cydonia Oblonga.

La mela cotogna, frutto antico e salutare
Il melo cotogno è un albero da frutto spontaneo, molto antico, per cui resistente e facile da coltivare. Oggi la sua produzione è diffusa principalmente nel Mediterraneo occidentale e in Cina, ma in passato anche nel nostro paese, e soprattutto nelle zone del nord Italia, la mela cotogna ha trovato clima e terreni favorevoli allo sviluppo selvatico.
La coltivazione del cotogno ha infatti intrecciato i destini di molte città tra Veneto e Lombardia. In particolare, a Codognè, località conosciuta anche come città della mela cotogna, e nelle campagne limitrofe la coltura del cotogno è divenuta tra le più importanti a livello italiano con circa 1.800/2.000 quintali di mele cotogne prodotte sui 4.500 complessivi a livello nazionale.
Come si mangia la mela cotogna
Dalla lavorazione della mela cotogna si ottengono ottime confetture, mostarde e conserve nonché la tradizionale cotognata, dolci e torte consumate principalmente nel periodo invernale e natalizio. Questo perché la mela cotogna è un frutto autunnale. Si raccoglie da fine settembre e per tutto il mese di ottobre.
Cruda o cotta?
La mela cotogna si può mangiare sia cruda che cotta, essiccata e bollita. Generalmente viene lavorata perché il frutto ha una polpa soda e abbastanza acidula, ma qualche pezzettino di mela cotogna cruda aggiunta a un’insalata di verdura o di frutta è altresì stimolante per la digestione.
Consumata fresca è anche rimedio naturale per il fegato, per trattare l’anemia e per rafforzare il benessere di denti e gengive perché ricca di ferro, potassio e magnesio, quindi Sali minerali, ma anche vitamine e antiossidanti.
A cosa fanno bene le mele cotogne
Trovare le mele cotogne al banco della frutta è sempre più raro. Queste sono un frutto antico e come tutti i frutti antichi sono state quasi dimenticate dagli agricoltori in favore di qualità più commerciali. Si dà il caso, però, che la mela cotogna sia anche un frutto ricco di benefici per la salute e ottimo rimedio naturale per una diversa serie di disturbi quali:
- pelle sensibile, grassa e pori dilatati. Idrata a fondo l’epidermide e contrasta l’invecchiamento cellulare grazie alla presenza di antiossidanti;
- problemi gastrointestinali e stitichezza. Grazie all’apporto di fibre, il frutto aiuta stomaco, intestino e migliora la digestione;
- difficoltà respiratorie e infiammazioni dell’apparato cardio-circolatorio. Le mele cotogne contengono naturalmente tutti quegli elementi validi a prevenire i malanni della stagione fredda, specie raffreddori e bronchiti;
- lentezza del sistema immunitario e stanchezza.
