L'alloro, una spezia che favorisce la digestione e il sonno
Laurus nobilis L., Lauraceae
Nell’antica Grecia l’alloro era considerato sacro in quanto legata alla divinità di Apollo e simbolo di pazienza, gloria e trionfo. Nell’età romana l’alloro veniva utilizzato per realizzare corone destinate a poeti, letterati e imperatori tanto che ancora oggi viene indossata da studenti universitari laureati.
L’etimologia della parola "laurea" deriva infatti dal latino laurus ossia "alloro". Oltre al significato e l’utilizzo simbolico, l’alloro gode di grandi virtù terapeutiche come rimedio antinevralgico, antireumatico e digestivo, infatti è maggiormente utilizzato per le preparazioni a base di carne di maiale.
Caratteristiche, proprietà e tossicità dell'alloro
L’albero dell’alloro è un sempreverde con foglie coriacee di colore verde lucido, fiori gialli e drupe (frutti) di colore nero presenti negli alberi femminili. Della pianta vengono utilizzate solo foglie e, raccolte a maturità, le drupe, composte da acido laurico, oleico, palmitico e linoleico. Le foglie contengono olio volatile (essenza di alloro) maggiormente presente in autunno, scarso invece in primavera e nelle foglie più vecchie. L’olio è composta principalmente da cineolo (30-50%), pinene (12%), linalolo (11%) e in minore quantità da terpineolo, limonene e metil-eugenolo il quale presenta a basse dosi proprietà sedative, mentre ad alti dosaggi proprietà narcotiche.
L’alloro contiene anche acidi grassi, come l’acido butirrico, tannini e mucillagini, inoltre ha attività antinevralgica, antireumatica, infatti da tempo l’alloro si usa per curare nevralgie, reumatismi e dolori muscolari. In passato veniva utilizzato come sedativo, tranquillante, per curare l’insonnia o addirittura come abortivo. Oggi invece viene spesso impiegato come antispasmodico, antifungineo, antimicrobico, digestivo e aromatizzante.
Ad oggi non sono state segnalate controindicazioni per l’uso dell’alloro, ma bisogna fare molta attenzione a non confonderlo con l’alloro lauroceraso, molto tossico, utilizzato principalmente come arbusto per siepi.
Utilizzo
L’utilizzo dell’alloro è maggiormente riscontrato in cucina abbinato a cibi con difficile digeribilità come carni grasse (es: agnello), arrosti e maiale, oppure preparato sotto forma di tisana per una migliore digestione dopo i pasti e in particolare la sera per favorire il sonno.
Le proprietà di questa pianta sono altrettanto favorevoli per usi esterni: come decotto, per sciacqui e gargarismi in caso di infiammazioni acute alle tonsille e come olio, usato in combinazione a massaggi vigorosi contro i dolori reumatici. L’olio di alloro, derivante da foglie e bacche, viene ancora oggi preparato tradizionalmente in alcune zone del Centro Italia.
Fonti: My-personaltrainer - Wikipedia - Greenme
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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