10 pro memoria di Bruno Munari sulla natura

Artista, designer, maestro, pittore e scrittore: per Bruno Munari non esistono confini delineati ma solo orizzonti da oltrepassare. La sua attenzione al mondo dei bambini, al gioco e alla pedagogia è cosa nota, ma ancora oggi è un punto di riferimento per centinaia di studiosi, insegnanti e appassionati. Uno dei temi a lui più cari è proprio la natura, ecco alcuni dei suoi promemoria più belli!

10 promemoria sulla natura di Bruno Munari
Alba e tramonto
fenomeno bifronte
continuamente presente
attorno al mondo.
Albero
l’esplosione
lentissima
di
un
seme.
Fare il contadino
è un lavoro terra-terra.
La betulla vanitosa
elegante nel suo abito bianco
capricciosa nel come manda i suoi rami nell’aria
all’apparire di una brezza
mette in agitazione tutte le sue foglie.
Un passero saltellava tra i merli del castello.
Nel cantiere vicino, una gru girò lentamente
e poi volò via.
Due vigne erano grandi con molta uva
ma la vignetta faceva proprio ridere.
Ho tagliato un ramo secco
all’albero delle noci
ha tanti piccoli cervelli
custoditi in durissime scatole
con decorazioni in rilievo
ogni scatola un cervello
cosa penserà di me?
Un sasso sferico
gettato nell’acqua
cerchi concentrici
onde si allargano e svaniscono
Un sacco cubico
cerchi concentrici
si allargano e svaniscono.
Il vento
con un sibilo continuo
lotta corpo a corpo
con gli alberi.
Le piante
sono i veri abitanti del pianeta
più numerosi
più semplici
più adattabili all’ambiente
noi non potremo
vivere senza le piante
Loro senza di noi
sì.
Con questi piccoli preziosi promemoria, ancora una volta Bruno Munari ci aiuta a semplificare concetti complessi e porta il nostro sguardo verso un nuovo modo di interpretare il mondo. Con la sagacia e la fantasia che contraddistinguono le sue opere, Munari invita il lettore a riflettere sulle questioni ambientali, ma anche sull’importanza di soffermarci sui singoli elementi che compongono la natura. D’altronde, come dice lui stesso, “la rivoluzione va fatta senza che nessuno se ne accorga”. Qualche promemoria sulla natura, non può quindi che essere un buon inizio per rendere più significativa la nostra rivoluzione.
