Teli speciali per salvare i ghiacciai dallo scioglimento: il lavoro di Glac UP

Il cambiamento climatico pesa sullo scioglimento dei ghiacciai di tutto il Pianeta e non risparmia certo le affascinanti vette di casa nostra. È anzi stimato che entro la fine di questo secolo circa l’89% del volume dei ghiacciai alpini sarà perduto, con conseguenze incalcolabili per la salute dei nostri paesaggi montani.
In questo scenario sconfortante è maturata l’idea di quattro giovani ragazzi italiani che hanno sperimentato sul ghiacciaio Presena, al confine tra Lombardia e Trentino, una speciale copertura realizzata con teli geotermici. La loro azione, identificata dalla scienza come il sistema più efficace per rallentare lo scioglimento dei ghiacciai nell’immediato, salva stagione dopo stagione uno strato di ghiaccio profondo fino a 3,5 metri. Ecco di cosa si tratta.

La strategia di Glac-Up contro lo scioglimento dei ghiacciai
Dal 1900 a oggi il volume dei ghiacciai alpini è diminuito del 50% e, anno dopo anno, la loro fisionomia continua a cambiare. L’idea di Glac-UP è quella di limitare questo fenomeno aiutando i ghiacciai a respingere il calore.
Ricoprendone la superficie durante i mesi più caldi dell’anno (a partire da maggio e per tutta l’estate) con degli speciali teli geotermici è possibile scongiurare lo scioglimento del ghiaccio sottostante. Questa tecnica salva dallo scioglimento da 1 fino a 3 metri di spessore di ghiaccio, riducendolo fino al 69% rispetto alle superfici non coperte.
Teli in polipropilene, cosa sono e a cosa servono
Il polietilene è un materiale plastico molto diffuso, particolarmente versatile e con grande capacità isolante. I ragazzi di Glac-UP hanno ben pensato di utilizzare grandi teli di polipropilene per isolare la superficie del ghiacciaio durante le stagioni calde e rimuoverli per l’inverno. Il tessuto non tessuto diventa così una salda barriera contro i raggi UV, mentre la colorazione bianco puro li riflette via.
Adotta un ghiacciaio contro lo scioglimento
Intervenire con teli geotermici su tutti i ghiacciai alpini è pressoché impossibile. La soluzione è applicabile solo a piccole porzioni di ghiaccio e i costi legati all’acquisto, installazione, rimozione dei teli e il loro successivo smaltimento (perdono efficacia dopo due anni) sono onerosi, spiega la start up.
L’idea è quella di muoversi a livello locale, coinvolgendo nel progetto gli attori che dipendono dalla buona salute del ghiacciaio Presena, in particolare i comprensori sciistici e le persone che hanno a cuore la difesa di questi posti. Nonostante ciò, spiegano i fondatori di Glac-UP, azioni mirate potrebbero a salvare fino al 40% dei ghiacci alpini.
Affinché l’impatto diventi realmente significativo, bisogna coinvolgere nel progetto il maggior numero possibile di attori. Così nasce l’iniziativa “Adotta un ghiacciaio con Glac-UP” per chiunque volesse contribuire alla salvaguardia dei ghiacciai dell’arco alpino.
