Sprecare meno fa guadagnare di più al ristorante
Come sprecare di meno: questione di organizzazione
Come è possibile? Per ridurre gli sprechi i ristoranti hanno dovuto riorganizzare, spesso interamente, le proprie abitudini. Ad esempio tenendo un inventario digitalizzato degli sprechi di cibo in modo da misurare quali prodotti finiscono più spesso nel bidone dell’immondizia e misurare meglio gli acquisti al fornitore o ancora formando e informando costantemente il personale sulle migliori pratiche per evitare sprechi in cucina. Tra le altre «tecniche» adottate dagli chef ad esempio quella di evitare di cucinare piatti in serie e invece reinventare il menù in modo gustoso con parti di alimenti prima considerati come scarti.
Il «guadagno» in questi casi arriva dal risparmio. Investire contro gli sprechi significa, è vero, attivare costose procedure: questo costo iniziale tuttavia viene ammortizzato nel corso degli anni comprando meno cibo dai fornitori (perché meno ne va sprecato) e grazie al recupero in menù di alimenti prima considerati da buttare. Il consiglio degli autori del rapporto alle attività ristorative è quindi quello di non farsi scoraggiare dall’investimento di tempo e denaro iniziale: a conti fatti tagliare sugli sprechi è un vantaggio non solo per l’ambiente ma, anche per il portafoglio.

Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.
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