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Qual è la differenza tra aglio e aglio nero?

Qual è la differenza tra aglio e aglio nero?

La differenza tra aglio bianco e aglio nero sta in sapore, consistenza, storia, proprietà nutrizionali e digeribilità dei due alimenti.

L’aglio è un alimento estremamente popolare ma ora al classico vegetale si affianca anche quello nero e viene quasi naturale chiedersi quale sia la differenza. La distinzione tra i due vegetali va in realtà, ben oltre il colore e si ripercuote su gusto, consistenza, tollerabilità, ricchezza di nutrienti e persino origine dei due prodotti. Non lasciarsi confondere può, allora, aiutare a fare le scelte migliori in cucina.

Qual è la differenza tra aglio e aglio nero
@envatoelements

Come si trasforma l’aglio bianco in aglio nero? 

La prima differenza tra aglio bianco e aglio nero è da cercare nel processo che porta all’origine del secondo alimento. Esso si ottiene, infatti, dalla fermentazione dei bulbi di aglio fresco, secondo una precisa procedura. Questa dura circa 30 giorni e avviene in un ambiente a umidità e temperatura controllate. Il primo parametro deve risultare compreso tra l’80 e il 90%, mentre il secondo rimane nel range 60-90 °C. 

Il processo risulta del tutto naturale e non richiede l’aggiunta di conservanti. Successivamente sono necessari altri 45 giorni di ossidazione, grazie ai quali l’aglio assume il caratteristico colore scuro. L’aglio bianco è utilizzato nella medicina tradizionale da millenni, mentre quello nero è nato all'inizio del XXI secolo.

Che differenza c’è quindi tra aglio bianco e aglio nero? 

Il processo che permette di trasformare l’aglio in aglio nero fa in modo che tra i due alimenti ci sia una differenza significativa. La fermentazione conferisce al secondo prodotto un sapore peculiare. Il gusto del vegetale risulta, infatti, molto più delicato. Le note acide spariscono del tutto e la dolcezza diventa dominante. 

L’aglio nero risulta, quindi, particolarmente apprezzato perché, pur rimanendo aromatico, non influisce sull’alito e lascia, anzi, in bocca un retrogusto di liquirizia. A cambiare è anche la consistenza. L’alimento fermentato risulta più morbido e carnoso, oltre che più facilmente digeribile.

Differenza tra aglio bianco e nero: qual è il migliore? 

Per quanto sia aglio bianco sia aglio nero risultino benefici per l’organismo, la differenza tra i due alimenti è riscontrabile anche nelle loro peculiari caratteristiche nutrizionali. Il primo contiene una maggior quantità di allicina, sostanza responsabile delle proprietà antibatteriche dell’aglio. Si rivela, quindi, più adatto per contrastare le infezioni e l’ipertensione. L’aglio nero è, invece, più ricco di antiossidanti ed è, quindi, perfetto per tenere al sicuro l’organismo dai danni dei radicali liberi. 

100 grammi di prodotto aggiungono, inoltre, alla nostra dieta 80 milligrammi di fosforo e 36 mg di calcio contro i 40 e i 5 dell’aglio bianco. A livello calorico il rapporto è di 141 kcal/100 g per la variante orientale, contro le 41 kcal /100 g del vegetale classico. La prima appare, dunque, più efficace come energizzante e il maggior contenuto di proteine e carboidrati conferma la tesi.

Conoscere la differenza tra aglio bianco e aglio nero può rivelarsi vantaggioso in cucina. Il secondo, ormai facilmente reperibile, risulta una valida alternativa al primo e può aggiungere note originali a ricette classiche. Entrambi i vegetali possono essere utilizzati sia crudi sia cotti, per la preparazione di condimenti, sughi, zuppe o per le semplici rosolature. Il sapore peculiare dell’aglio nero fa in modo che esso possa fare anche da ingrediente per la realizzazione di dolci.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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