Pannelli solari e pascoli: il futuro è nell’agrivoltaico

L’agrivoltaico rappresenta un settore in espansione, forse ancora poco conosciuto ai più, pronto ad aprire nuove importanti prospettive. Gli studi non mancano e ora un’innovativa ricerca si è concentrata sulla possibilità di combinare pannelli solari e pascoli. I vantaggi derivati potrebbero essere molteplici e per il futuro tali scoperte sembrano destinate a essere cruciali.

L’agrivoltaico:
Nel mondo di oggi le energie rinnovabili devono rivestire un ruolo di rilievo e calarle nelle attività quotidiane non può che offrire vantaggi. Da tale consapevolezza è nato il settore agrivoltaico, che mira a integrare attività agricola e produzione di energia tramite pannelli solari. I benefici di tale pratica per determinate colture sono state ampiamente provati. La ricerca ha, inoltre, dimostrato che i migliori siti per l’installazione di pannelli fotovoltaici coincidono con praterie e terreni agricoli nelle zone temperate. Ora a essere sotto indagine è, dunque, la possibilità di combinare anche pannelli solari e pascoli, che potrebbe cambiare notevolmente anche il settore dell’allevamento.
Lo studio su pannelli solari e pascoli:
Un nuovo studio della Oregon State University ha per la prima volta indagato sulla fusione tra pannelli solari e pascoli. Il team ha confrontato la produzione di foraggio e le condizioni degli ovini in terreni sgombri e cosiddetti “pascoli solari”. Nelle zone libere la crescita di erba è maggiore, ma di minore qualità. L’aumento di peso degli agnelli è apparso, infatti, essenzialmente identico. Il consumo di acqua degli ovini nelle stagioni calde è risultato minore nei pascoli solari, grazie all’ombra fornita dai pannelli. La produttività dei campi aperti equivale a 1.046 $ per ettaro all’anno, mentre per i terreni fotovoltaici a 1.029 $. Aggiungendo a essa il valore dell’energia, il divario appare evidente.
Il futuro:
Il binomio pannelli solari e pascoli potrebbe rivelarsi determinante per il futuro del rinnovabile. A trarne vantaggio saranno animali e umanità. L’installazione di un impianto fotovoltaico importante richiede grandi spazi e lo stesso vale per l’allevamento di bestiame. Coniugare le due necessità moltiplicherebbe le possibilità. Gli animali provvederebbero, poi, a controllare la vegetazione limitando gli interventi di management e il ricorso a erbicidi. Nell’ultimo decennio il numero degli impianti solari solo negli USA è cresciuto del 48% e nei prossimi 10 anni è atteso un ulteriore raddoppiamento. Gli studi sull’agrivoltaico stanno dunque progredendo rapidamente e possiamo attenderci ampi sviluppi.
La combinazione di pannelli solari e pascoli nel mondo di oggi non è certo ancora all’ordine del giorno. Raggiungere gli obiettivi climatici fissati dalla comunità internazionale rappresenta, però, una priorità e ogni progresso in tale ambito è ben accetto. Non possiamo che augurarci che, ancora una volta, l’ingegno sappia essere il carburante migliore.
