"Natale", la commovente poesia natalizia di Giuseppe Ungaretti

La poesia "Natale", scritta da Giuseppe Ungaretti, è uno dei componimenti poetici più forti e commoventi della raccolta Allegria di naufragi e poi inserita nella successiva intitolata L’allegria. A precedere il testo è un’indicazione di spazio e di tempo: «Napoli il 26 dicembre 1916». Ungaretti si trovava, infatti, in licenza ospite nella casa napoletana dell’amico Marone. È proprio qui che il poeta ritrova serenità, pace e riposo, ma anche un momento di pausa dalla dolorosa esperienza della guerra.
Finalmente può sentire il calore del focolare e vivere la casa come un rifugio per i suoi pensieri e la sua stanchezza. Proprio per questo il poeta preferisce rimanere isolato e perfino ignorato: alle strade piene di gente preferisce il «caldo buono» della casa. Ancora una volta, Ungaretti ci insegna a riconoscere, comprendere e rispettare profondamente le sfumature dell’animo umano. Alla fine, siamo noi a dare senso al Natale ascoltando cosa il cuore ci suggerisce.

“Natale” di Giuseppe Ungaretti
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
L’esperienza bellica è stata davvero dura per il poeta, ma finalmente riesce ad avere un momento di tregua. Come emerge dalla poesia però, nonostante abbia ritrovato un calore quasi perduto, per lui è difficile tornare alla realtà e immergersi nella vita di tutti i giorni. Giuseppe Ungaretti mette anima e corpo nella ricerca della parola esatta per descrivere quello che prova e nei versi della poesia “Natale” si sente tutta la sofferenza dell’uomo sopravvissuto alla guerra pur non avendola davvero superata interiormente. Le pause tra i versi evidenziano il silenzio del poeta e la sua voglia di restare da solo prima di tornare a combattere. Eppure, è proprio in quel focolare che trova il suo angolo di pace e il suo Natale. Nonostante il dolore, nonostante ciò che è impossibile dimenticare.
