La differenza tra patate bianche e rosse

Le patate sanno essere assolute protagoniste delle nostre tavole e, tra le molte varietà che ne esistono, spiccano quelle bianche e quelle rosse, fra cui esiste una significativa differenza. Esse presentano caratteristiche simili, ma acquistano valore proprio in virtù di ciò che le distingue. A ogni peculiarità si adattano, infatti, particolari preparazioni e a cambiare sono anche le proprietà.

Patate bianche
Le patate bianche appartengono, come tutte le loro simili, alla specie Solanum tuberosum, ma presentano caratteristiche peculiari. La buccia è beige, mentre la polpa appare molto chiara, appunto quasi bianca, e farinosa. Le dimensioni di questo patate sono variabili, ma la forma risulta in genere allungata. I tuberi di questo tipo sono un’importante fonte di nutrienti. A donare alla polpa la sua naturale consistenza è, infatti, la massiccia presenza di acqua, che costituisce più dell’80% dell’alimento, e di amido. Le patate bianche sono, allora, alleate dell’apparato gastrointestinale con la loro capacità di contrastare stipsi, diarrea e digestione difficile. Esse aiutano, poi, a introdurre nella dieta vitamine, in particolare A, C, E e K, e sali minerali fra cui spiccano potassio, fosforo e magnesio.
Patate rosse
Per capire la differenza tra patate bianche e patate rosse guardare alle caratteristiche di queste ultime può aiutare. Esse si presentano con una buccia di sfumature tendenti al rosa e al rosso e una forma tondeggiante. Le dimensioni dei singoli tuberi sono contenute. La polpa è invece chiara, di tonalità vicine al giallo e ha una consistenza soda e compatta, poco farinosa. Le patate rosse sono ricche di acqua, amido e vitamine, in particolare A e C, oltre che di sali minerali. Queste si distinguono, però, soprattutto per l’abbondanza di nutrienti contenuti nella buccia. In essa troviamo gli antociani, pigmenti che, oltre a conferirle il caratteristico colore, hanno spiccate proprietà antiossidanti.
Patate bianche e rosse: differenza
La differenza tra patate bianche e rosse è piuttosto marcata ed essa di riflette sui possibili usi in cucina delle varietà. Le patate bianche, allora, dal sapore delicato e quasi dolce, hanno una consistenza ideale per la preparazione di composti morbidi. La polpa farinosa tende, infatti, a sfaldarsi durante la cottura e può essere, poi, schiacciata comodamente. Per evitare di ottenere un risultato colloso è consigliabile preferire schiacciapatate e forchetta al frullatore. Gnocchi, purè, sformati e vellutate rientrano tra le ricette più adatte a questi tuberi. Le patate rosse rimangono, invece, più croccanti. Sono, dunque, gustosissime fritte, cotte in padella o al forno, preferibilmente con la buccia. Esse si prestano bene anche alla realizzazione di insalate e di gnocchi ripieni.
Una volta compresa la differenza tra patate bianche e rosse è chiaro che questi tuberi ci appaiono ancora più duttili. Il loro apporto calorico di 70 Kcal per 100 g di prodotto, unito al loro grande potere saziante, li rende, per altro, amici della linea. È bene, però, ricordare che le patate sono ricche di carboidrati e devono essere, quindi, preferibilmente abbinate con alimenti proteici e verdure di stagione.
