Kebab vs kebap, c'è veramente differenza?

Per noi occidentali potrà anche sembrare poca cosa, ma considerando quanto siano sempre più diffusi i venditori di kebab per la penisola ci è sembrato il momento giusto per fare un po' di chiarezza: si dice kebab o kebap? Alcuni lo avranno sentito pronunciare in entrambi i modi come se ci si stesse riferendo allo stesso piatto, ma si tratta di un errore, una sorta di italianizzazione, o c’è qualcosa di più sotto? La questione è più complicata di quanto possa sembrare.
Non si scherza col kebab
Facciamo subito un po’ di chiarezza: dicendo kebab noi intendiamo il classico panino economico e molto abbondante che si prende dal «kebabbaro» di fiducia in alternativa ad una cena più responsabile. In realtà però il termine si riferisce genericamente ad un piatto di carne turco.
Quello che abbiamo imparato a conoscere, esportato in tutto il mondo grazie ai migranti provenienti dal Medio Oriente, è il Doner Kebab, quello che ruota nel suo classico spiedo gigante. In ogni caso ogni paese ha poi perfezionato la propria versione, e assieme alle differenti versioni si sono venute a creare diverse pronunce. Il kebap, con la -p, rimane legato alla pronuncia turca mentre il kebab, con la -b, ha origini arabe.
Una lettera tra Turchia, India e Pakistan
In parole povere se andrete in turchia assaggerete il kebap, mentre in India, Pakistan e Iran mangerete il kebab. Mistero risolto quindi? Non del tutto, perché se all’estero abbiamo imparato a considerare queste due versioni la solita carne arrostita sullo spiedo, in realtà le due parole indicherebbero, almeno nella terra natale, una ricetta simile ma modificata a seconda del paese.
Basta dare un’occhiata all’impressionante numero di varietà di questa pietanza: indiani e turchi arrostiscono e condiscono la carne in maniera diversa, per cui, almeno idealmente, le due parole indicano lo stesso tipo di preparazione, i cui risultati però al variare della ricetta possono essere molto diversi, sia per aspetto che, soprattutto, per sapore.
