Il grano saraceno è gluten free?

Il grano saraceno è naturalmente gluten free e si dimostra una grande risorsa in cucina. L’alimento è, infatti, molto ricco di importanti nutrienti e può diventare un perfetto sostituto dei cereali tradizionali che contengono glutine. La versatilità del prodotto fa sì che all’utile si unisca anche il dilettevole senza eccessiva fatica.

Che differenza c’è tra grano saraceno e grano?
Il grano saraceno è naturalmente gluten free perché in realtà con il grano normale non ha molto in comune. Si tratta, infatti, di una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Poligonacee. Non ha, quindi, nulla a che vedere con le Graminacee da cui derivano i cereali.
Il grano saraceno, anche noto come grano nero, deve piuttosto il suo nome al fatto che i frutti si presentano come spighe composte da chicchi di forma triangolare. Macinandoli è possibile ricavare delle farine e ciò ha fruttato all’alimento la classificazione di pseudocereale, accanto aD amaranto, quinoa e chia.
Grano saraceno gluten free: chi è celiaco può mangiarlo
Il grano saraceno è perfettamente inseribile all’interno di una dieta gluten free e appare un’ottima scelta dal punto di vista nutrizionale. Esso contiene, infatti, tanto amminoacidi essenziali, come lisina, treonina e triptofano, quanto vitamine e minerali. Tra le prime ben rappresentate sono la K e quelle del gruppo B, di cui spesso chi deve eliminare il glutine dalla propria dieta appare carente. Per i secondi appare, invece, significativo il contenuto di ferro, fosforo, rame, zinco, selenio e potassio.
L’alimento si dimostra anche un concentrato di antiossidanti e fibre. Vanta inoltre un basso indice glicemico e una buona digeribilità. Intestino, apparato cardiovascolare, pelle, muscoli, umore e organismo in generale traggono benefici dal consumo del grano saraceno. Il prodotto si dimostra per altro un’ottima opzione per fare il pieno di energie.
Come utilizzare il grano saraceno nelle ricette gluten free?
Il grano saraceno può aiutarci a preparare piatti gluten free molto gustosi. Esso può essere utilizzato cotto, come sostituto del riso, o in purezza, dopo essere stato in ammollo per circa 12 ore. Si può così dar vita a zuppe, piatti caldi o fresche insalate. Per queste ultime tostare leggermente i chicchi rappresenta un’opzione.
La farina appare perfetta per sostituire quella tradizionale. In combinazione con quella di mais può diventare la base per polenta, pasta, pizza, torte e persino pane. Nella tradizione del Nord Italia il grano saraceno è da secoli utilizzato nei pizzoccheri e nella polenta taragna. Per chi fosse alla ricerca di una colazione alternativa, infine, non mancano nemmeno i fiocchi ricavati dai chicchi dello pseudocereale.
Il grano saraceno è un prodotto di spicco nel panorama del gluten free, ma può diventare una scelta sana anche all’interno di una dieta tradizionale. Quasi tutti i nutrienti risultano, infatti, immediatamente utilizzabili dall’organismo. 100 g di prodotto apportano alla nostra dieta 343 calorie. Rimane consigliata cautela a chi soffre di colon irritabile o di stitichezza cronica.
