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Crociere, navi sempre più grandi per emissioni record

Crociere, navi sempre più grandi per emissioni record

Le crociere sono sempre più popolari ma, mentre le navi si ingrandiscono, le emissioni di anidride carbonica e metano schizzano alle stelle.

Le crociere sono ormai il sogno di molti e l’aumento di popolarità di questo tipo di vacanza si traduce in un moltiplicarsi delle emissioni connesse al settore. Un report di Transport & Environment ha mostrato che le “Cruisezzilla”, nome macabramente ironico con cui gli ambientalisti identificano i mezzi di trasporto, si fanno sempre più mastodontiche. La situazione è destinata a degenerare e il pianeta non sembra in grado di sopportarlo.

Crociere, navi sempre più grandi per emissioni record
@envatoelements

Crociere, inquinamento ed emissioni 

Le crociere non sono vacanze sostenibili e il problema è che il volume delle emissioni da esse prodotto continua ad aumentare. Tra il 2019 e oggi la quantità di CO2 generata dagli scafi è cresciuta del 17% e quella di metano, che pur rimanendo in atmosfera per brevi periodi vanta un potere riscaldante di 80 volte superiore al primo gas, ha toccato quota +50%. 

Ciò è dovuto, in parte, all’aumento spropositato delle dimensioni delle navi. La grandezza di queste ultime è raddoppiata negli ultimi 25 anni. Le stime suggeriscono, poi, che senza un’inversione di rotta lo scafo più imponente potrebbe nel 2050 raggiungere le 350.000 tonnellate di stazza lorda, per 11.000 passeggeri trasportati. Si tratta di un valore 8 volte superiore a quello del Titanic.

Quante emissioni producono le crociere? 

Le crociere producono una quantità di emissioni importante. La maggior parte delle navi utilizza come carburante il GNL, gas naturale liquefatto, e la combustione di quest’ultimo, che limita i danni a livello di CO2, genera grandi volumi di metano. Uno scafo di dimensioni significative arriva a usare 304.593 litri di carburante al giorno. 

Ciò fa sì che l’impronta di carbonio per un chilometro percorso da un passeggero sia maggiore dell’equivalente in aereo. Il fatto che spesso il porto di partenza venga raggiunto proprio con quest’ultimo mezzo contribuisce ad aggravare il quadro. Oggi in mari e oceani si muovono, per altro, 515 scafi, mentre nel 1970 erano solo 21 e tale dato pesa sulla sostenibilità del settore.

Crociere: come ridurre emissioni e impatto ambientale 

Esperti e ambientalisti sottolineano che intervenire perché le emissioni prodotte dalle crociere possano concretamente diminuire è fondamentale. Il settore è oggi per gran parte esente dalle tasse sul carburante e dalle imposte sui consumi. Aggiungere un sovrapprezzo di 50 € su un comune biglietto permetterebbe, però, di raccogliere ingenti quantità di denaro. Dopo la pandemia tale tipo di vacanza ha vissuto un boom e nel 2024 si è registrato il valore record di 36 milioni di passeggeri imbarcatisi. 

Il minimo rincaro potrebbe, quindi, produrre 1.6 miliardi di guadagni annui, di cui 410 milioni solo in Europa, da investire per la transizione green. Riduzione degli sprechi, eliminazione degli oggetti in plastica monouso e pianificazione di rotte coerenti si rivelano altri imprescindibili step nella messa a punto di strategie di riduzione dell’impatto ambientale.

Le crociere non cesseranno presto di essere fra le esperienze di viaggio più richieste, anche se le realtà che si rifiutano di accogliere le navi a causa dell’overtourism non mancano. Venezia, Amsterdam e Barcellona, ne offrono degli esempi. Gli scafi che si muovono sulle acque costituiscono oggi sempre di più delle vere e proprie città galleggianti e i loro spostamenti rappresentano un disturbo per animali marini ed ecosistemi.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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