Cosa sono le ondate di calore

Le ondate di calore sono fenomeni meteo estremi che fanno ormai parte della nostra quotidianità. Durante questi periodi le colonnine di mercurio schizzano alle stelle e il nostro organismo deve fare i conti con condizioni insostenibili. Il riscaldamento globale non ha fatto altro che renderle più intense e frequenti. Ora la preoccupazione per il futuro è, dunque, alle stelle.

Fenomeni estremi
L’espressione “Ondate di calore” è entrata nel gergo comune, ma raramente ci si sofferma ad analizzarla. Il Ministero della Salute definisce questi fenomeni come condizioni meteo estreme in cui le temperature sono al di sopra delle medie per più giorni e sono accompagnate da alti tassi di umidità, forte irraggiamento e assenza di vento. Inquadrare tali eventi in modo più preciso, stabilendo valori soglia universalmente validi, non è possibile. A rendere le ondate di calore tanto devastanti è, anche, il fatto che a essere troppo elevate siano sia le minime, sia le massime. I termometri non fanno, infatti, registrare cali significativi di temperatura nemmeno durante la notte e ciò espone l’organismo umano a una condizione di forte stress.
Ondate di calore e riscaldamento globale
A rendere le ondate di calore tanto comuni ha contribuito il cambiamento climatico. Esse si verificano quando l’alta pressione si stabilizza su un luogo, bloccando l’ingresso dei venti e spingendo aria calda verso il suolo. Le differenze di temperatura sempre meno marcate tra alte e medie latitudini hanno fatto in modo che la corrente a getto rallentasse. Ciò permette che si creino configurazioni atmosferiche stabili e che i centri di alta pressione restino in posizione più a lungo. Anche rispettando il limite per il riscaldamento globale di 1.5 °C fenomeni simili sembrano destinati a verificarsi ogni 5-10 anni. L’effetto da isola di calore urbano trasforma, poi, le metropoli in fornaci, con temperature che superano quelle delle zone rurali di diversi °C.
Pericoli
Le ondate di calore rappresentano un pericolo per la salute. Il nostro organismo possiede dei meccanismi di termoregolazione basati sulla sudorazione. Quando l’umidità dell’aria è troppo elevata, non riusciamo, però, a disperdere abbastanza calore. Ciò avviene quando la temperatura di bulbo umido, ovvero la temperatura che indicherebbe un termometro se fosse avvolto in una garza bagnata, tocca 35 °C. Si può, allora, incorrere nel colpo di calore. Questo costituisce un’emergenza medica, poiché la temperatura corporea cresce rapidamente e mette a rischio gli organi interni. L’eccessiva sudorazione espone, invece, al pericolo di disidratazione. I soggetti più a rischio sono anziani, bambini e individui affetti da patologie, fra cui spiccano malattie cardiovascolari e diabete. L’attenzione è, però, raccomandata a ciascuno.
Le ondate di calore sono un problema di salute pubblica. Esse si sono rivelate nel tempo estremamente letali e intervenire appare prioritario. Migliorare i sistemi di allerta precoce e i servizi di assistenza sono buone strategie. Agire sulle emissioni rimane però l’unica via. Mai come ora la necessità di mitigare i danni è apparsa tanto letteralmente pressante.
Fonti: Ministero della Salute
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.
