Cos’è la notte polare e dove si verifica?

Notte polare è un’espressione nota ma spesso capire cos’è questo fenomeno non è scontato. Esso si verifica alle alte latitudini, quando l’alternanza tra dì e notte viene meno, lasciando spazio a un periodo di durata variabile in cui il buio, più o meno intenso, non viene sostituito dalla luce. L’evento attrae molti turisti e i luoghi del mondo in cui è possibile viverlo sono diversi.

Notte polare: cos’è?
Comprendere cos’è la notte polare significa capire meglio come funziona il nostro pianeta. L’espressione identifica quel fenomeno per cui oltre il 66° Nord e Sud di latitudine, quindi oltre il Circolo Polare Artico e Antartico, il sole rimane per alcuni periodi al di sotto della linea dell’orizzonte. Ciò è attribuibile all’inclinazione dell’asse terrestre. Nei luoghi coinvolti si crea, dunque, un periodo di buio di intensità variabile, che dura da un minimo di 24 ore a un massimo di 3 mesi. Nell’emisfero Nord la notte polare inizia in corrispondenza dell’equinozio d’autunno, termina durante quello di primavera, e raggiunge la sua massima estensione nel solstizio d’inverno. A sud dell’equatore accade l’opposto e in questo periodo compare il Sole di Mezzanotte.
Diverse notti polari
Capire cos’è la notte polare significa comprendere che tale fenomeno si presenta in modi diversi. L’intensità del buio e la sua durata crescono all’aumentare della latitudine, toccando il culmine in corrispondenza dei Poli. Oltre gli 84° si parla, dunque, di Notte Polare Astronomica. Dagli estremi dei Circoli Polari, fino ai 72° 33′ si osserva, invece, il Crepuscolo Polare, in cui, durante le ore centrali della giornata, alba e tramonto si alternano. Oltre queste latitudini si manifesta, poi, la Notte Polare Civile e intorno a mezzogiorno si assiste a un’alba che permette di distinguere linea dell’orizzonte e stelle. Tra i 78° e gli 84° N e S ci imbattiamo, infine, nella Notte Polare Nautica, in cui il chiarore risulta distinguibile solo nelle giornate perfettamente limpide.
Dove ammirare la Notte Polare
Sapere cos’è la notte polare implica capire dove è possibile ammirarla. Nell’emisfero australe non esistono insediamenti umani permanenti oltre il Circolo Polare Antartico a eccezione delle stazioni di ricerca. Le mete preferite dei turisti si trovano, dunque, a nord dell’equatore. In Europa l’unico luogo dove è possibile osservare il buio totale sono le Isole Svalbard. Qui il sole non sorge da fine ottobre a metà febbraio e il buio è totale tra novembre e gennaio. Persino Capo Nord contrariamente a quanto si pensa, non vive tale realtà, poiché in questa località di assiste alla Notte Polare Civile. Alcune aree di Svezia, Norvegia, Finlandia, Russia, Islanda, Groenlandia e Canada vivono, invece, il Crepuscolo Polare. Questo, insieme alla neve, tinge i paesaggi di una caratteristica luce blu. Il buio della Notte Polare rimane, comunque, il momento perfetto per andare a caccia di Aurore Boreali.
La notte polare è un fenomeno affascinante, ma capire cos’è implica comprendere che a essa sono connessi anche dei disagi. La mancanza di luce causa carenza di vitamina D e alla mancata alternanza di dì e notte sono connessi disturbi del sonno e alterazioni dell’umore. I Paesi che la sperimentano continuano, comunque, la propria routine.
