Cos’è l’Hanami, il rito legato alla fioritura dei ciliegi in Giappone

La fioritura dei ciliegi in Giappone è molto di più di una tappa del ciclo naturale e il rito dell’Hanami lo dimostra. Ogni anno in tutto il Paese, e ormai nel mondo, gli alberi in rosa attirano milioni di persone in una fusione di filosofia e convivialità. La tradizione ha radici millenarie e, ancora una volta, la storia si riflette sul presente.

Hanami e mito
Hanami in giapponese è l’unione dei termini “hana”, fiori, e “mi” che indica il guardare. Quest’espressione è ormai legata alla festa della fioritura dei ciliegi e alla tradizione di riunirsi per celebrarla. Sull’origine dell’Hanami storia e leggende si incrociano. Alcune cronache testimoniano che il rito era già praticato nel III secolo d.C., altri lo vedono come collegato all’influenza della Cina durante il periodo Nara (710-784). All’inizio pare che i fiori ammirati fossero quelli dei susini. Alcune versioni mitiche riconducono, invece, l’evento all’VIII secolo. Allora il sacerdote En-no-Ozuno avrebbe piantato dei ciliegi vicino a Yoshino, maledicendo chiunque li avesse danneggiati. Una leggenda narra, poi, di un amore tra Sakura, che significa proprio ciliegio, e un albero tramutato in uomo, che portò alla bellissima fioritura.
La festa della fioritura dei ciliegi
Tutto il Giappone aspetta la fioritura dei ciliegi, poiché l’Hanami è oggi una festa. Il rito, un tempo elitario, si diffuse anche tra i ceti più bassi della popolazione tra 1600 e 1800 e oggi è celebrato da tutti. Le previsioni seguono lo sviluppo delle fioriture e, al momento giusto, i parchi si popolano. La tradizione vuole, infatti, che l’Hanami venga festeggiato all’aria aperta, in compagnia, con pic-nic in cui si condividono cibo e sakè sotto gli alberi. Quest’anno le prime fioriture sono attese per il 23 marzo, ma, a seconda delle latitudini, le varie località giapponesi vedranno, ovviamente, la data slittare.
Significato dell’Hanami
Il rito dell’Hanami ha un profondo significato filosofico e spirituale. La fioritura dei ciliegi è, infatti, legata al prevalere della primavera sull’inverno, e quindi, tanto al concetto di rinascita quanto a quello della caducità della vita. I bellissimi fiori durano, infatti, solo pochi giorni e sono considerati simbolo di speranza e di malinconia. I Samurai, in epoca antica, li vedevano persino come ciò che meglio rappresentava l’essenza del loro codice d’onore, il bushido. Richiamavano, infatti, valori come umiltà e onestà, ricordando, però, quanto fosse importante prepararsi ad andarsene da questa vita in un attimo con coraggio. L’Hanami diventa, allora, momento di contemplazione, in cui, da sempre, arte e poesia trovano terreno fertile.
Il rito dell’Hanami, legato alla fioritura dei ciliegi, è ormai considerato uno dei simboli della cultura del Giappone. Gli eventi che invitano a celebrare la tradizione anche in altri Paesi non mancano, anche se il cambiamento climatico spesso altera tempi ed equilibri anche in questo contesto. Ringraziare i piccoli petali rosa che riescono a ricordare a una società frenetica quanto la contemplazione possa essere importante rimane, comunque, doveroso.
