Come riconoscere il pesce fresco
Prima di imparare a riconoscere il pesce fresco è necessario fare una distinzione: esistono dei suggerimenti validi per il pesce intero e altri adatti ai filetti. In ogni caso la variabile che fa veramente la differenza in questi casi sono i vostri sensi: saper osservare con attenzione, usare l’olfatto e avere la possibilità di toccare il pesce - con gli appositi guanti - sono tutti passaggi fondamentali.
Come riconoscere il pesce intero fresco
Ci sono 4 parametri da considerare per valutare la freschezza del pesce quando questo è ancora intero.
Occhi: devono essere lucidi, luminosi e vitali. Gli occhi sono uno degli indicatori più efficaci quando si tratta di distinguere il pesce fresco, visto che sono i primi a degradarsi con il passare del tempo. Quando diventano opachi e grigi vuol dire che il pesce ha già trascorso del tempo sul bancone. Non è detto che non sia più sano, ma il sapore potrebbe essere meno intenso.
Squame: l’aspetto esteriore del pesce può essere un altro fattore indicativo. La comparse di macchie decolorate sulle squame, per esempio, può indicare una sosta sul bancone più lunga del previsto.
Odore: un altro fattore da considerare con molta attenzione è sicuramente l’odore. Il pesce fresco sa di acqua salmastra, può quasi assomigliare al cetriolo, ma in nessun caso deve avere un forte sentore di pesce. Un odore pungente è il segnale che la vostra materia prima non è del tutto fresca.
Branchie: questo è un trucco che in pochi conoscono ma si rivela spesso infallibile. Controllare le branchie trovandole di un rosso vivo e acceso è sintomo di freschezza del pesce.
Come riconoscere i filetti di pesce freschi
Quando il pesce è già stato lavorato può essere più difficile capire se sia fresco o meno. Non mancano però, anche in questo caso, alcuni segnali a cui stare attenti.
Colori vibranti: sia la polpa del pesce che le squame tendono a perdere colore con il passare del tempo fuori dall’acqua. Più il tono della carne è vivo più il pesce sarà fresco. Lo stesso vale per la pelle.
Odore: come nel caso del pesce intero, anche per i filetti vale la regola dell’odore. Se sentite qualcosa di pungente o un aroma troppo forte di pesce allora potreste avere di fronte dei filetti poco freschi.
Liquido nella polpa: un indicatore fondamentale per la freschezza o meno del pesce è la parte sierosa della carne. Solitamente tra le fibre carnose è presente un liquido, che dovrebbe risultare trasparente, simile all’acqua. Nel caso invece sia più simile al latte è un pessimo segnale per la freschezza del pesce.
Consistenza: nel caso il pescivendolo vi abbia fornito di un guanto potete provare a toccare il filetto che volete acquistare. Quando è fresco l’impronta dovrebbe sparire velocemente, se invece la deformazione rimane sarà il caso di passare oltre.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.
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