Chi è Jeong Kwan, la monaca buddista ambasciatrice della cucina templare
La chiamano la chef filosofa. Chi è Jeong Kwan? È una cuoca e monaca buddista sudcoreana famosa per la sua cucina templare. Non ha un ristorante, ma prepara i suoi piatti prevalentemente nel tempio dove vive. Lo ha fatto in semi-anonimato fino a poco più di 50 anni di età. Poi, dopo l’apparizione nel 2017 in una puntata della serie Netflix Chef’s Table, ha allargato la sua fama ai non addetti ai lavori. E nel 2022 ha ricevuto pure il prestigioso premio Asia’s 50 Best Restaurants Icon Award 2022, riservato alle figure capaci di incidere nelmondo della ristorazione.

Jeong Kwan, ecco chi è
Jeong Kwan è nata nel 1957. La sua “carriera” è cominciata a diciassette anni quando, in disaccordo col padre, lasciò casa per vivere con le suore Zen nell’eremo di Chunjinam, Corea del Sud. Nel frattempo, mentre apprendeva i precetti della meditazione, cucinava per i monaci del tempio e i suoi turisti. Da allora, di strada ne ha fatta, Kwan.
Decisivo l’incontro con il celebre chef Eric Ripert, che è buddista e rimase folgorato dalla sua cucina durante un viaggio a Baegyangsa, il tempio dove risiede la monaca. Così folgorato che la presentò all’ora scomparso chef Anthony Bourdain. Da qui le apparizioni in tv e una fama che cresce. Tanto che numerosi chef sono diventati allievi di Kwan. O sono andati a trovarla solo per apprendere le sue tecniche.

La cucina templare
Il concetto di ristorazione di Jeong Kwan va di pari passo con la meditazione. La sua cucina è definita templare. I piatti cucinati sono vegetariani, stagionali. Ma ciò non basta per inquadrare il suo filone gastronomico: tutto, nella cucina templare, deve infatti coincidere perfettamente con i dettami religiosi.
Ciò vuol dire che sono proibiti dai menu i cibi animali, tranne alcuni lattici, ma pure aglio, scalogno, cipolla, erba cipollina e porro, perché sono ingredienti pungenti e iper stimolanti. Quindi portatori di un'energia pratica e non spirituale. La materia prima, inoltre, viene trasformata spesso con tecniche come essicazione e fermentazione.

Jeong Kwan in Italia
Jeong Kwan è stata varie volte in Italia. Una delle ultime nel 2022. Quando, ospite dell’Istituto Culturale Coreano, ha partecipato a una serie di incontri. È stata ospite all’ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, dove ha tenuto una lezione di cucina agli studenti. Poi di Pietro Leeman, che con il suo ristorante Joia è l’unico vegetariano stellato d’Italia, nonché primo vegetariano a ricevere il riconoscimento Michelin in Europa.
“Sono stata in Italia nel 2019 grazie all’Istituto Culturale Coreano e sono molto felice di tornare quest’anno – aveva dichiarato prima dell’ultimo viaggio nel Belpaese– Nei miei incontri racconterò la filosofia della cucina templare buddista attraverso il Baru Gongyang e le ricette a cui sono molto legata”.

Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.
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