Che differenza c’è tra infusi e tisane?

Tra infusi e tisane esiste una differenza che, però, a volte rischia di passare inosservata. I due prodotti vengono, infatti, spesso considerati interscambiabili, ma ognuno di essi ha caratteristiche proprie ben precise. Mentre le giornate fredde portano le bevande calde a tornare protagoniste delle nostre giornate, allora, fare chiarezza può essere d’aiuto.

Infusi
Per capire la differenza tra infusi e tisane è necessario partire dal significato del primo termine, che potrebbe, all’apparenza, sembrarci più generico. Con esso si indica, infatti, di solito, semplicemente una bevanda ottenuta facendo macerare in acqua bollente erbe e spezie. Per rispettare la definizione è, però, necessario che gli ingredienti siano costituiti da fiori, foglie e altre parti di una stessa pianta. Il più celebre infuso è sicuramente rappresentato dal tè, ottenuto dalle foglie della Camellia Sinensis e della Camellia Assamica. Altre popolari bevande di questo tipo sono la classica camomilla rilassante e il benefico karkadè, conosciuto anche come tè rosso e ricavato dai fiori dell’ibisco.
Tisane
Guardando alle caratteristiche delle tisane, capire la differenza tra queste e gli infusi risulta semplice. Esse sono, infatti, ricavate dalla miscela di ingredienti ottenuti da piante officinali diverse. Il numero massimo di specie incluse è 6. All’interno della tisana si distinguono componenti determinate. Il rimedio base, remedium cardinale, fornisce il principio attivo fondamentale. Il rimedio sinergico, adiuvants, comprende, invece, gli elementi che facilitano l’assorbimento di quest’ultimo. Infine troviamo il complemento, costituens, che è aggiunto per migliorare il prodotto finito. Per preparare le tisane è necessario lasciare a macerare gli ingredienti vegetali in acqua calda per un tempo variabile. Per ottenere dei benefici significativi per la salute bisogna, poi, consumare tali bevande con costanza, per un periodo di almeno tre settimane.
Differenza tra tisane e infusi
È chiaro che la differenza tra tisane e infusi è netta. I tempi e le modalità di infusione degli ingredienti nell’acqua calda sono il più importante punto in comune. Per preparare tisane e infusi sono, dunque, necessari solitamente tra 5 e 15 minuti. Gli infusi nascono, però, per essere consumati come piccolo sfizio quotidiano. Le tisane, invece, per quanto ormai entrate a far parte della routine di molti, sono concepite come toccasana per il corpo per avere precisi intenti benefici. Le diciture drenante, rilassante, diuretica, detox ecc. riportate sulle confezioni dovrebbero dunque essere considerate ben più di una descrizione sommaria. L’assunzione continuativa di questi prodotti a scopo terapeutico dovrebbe, dunque, essere valutata con uno specialista.
Capire la differenza tra tisane e infusi ci aiuta a fare le scelte più adatte alle nostre esigenze. Entrambe le bevande possono diventare grandi alleate del nostro organismo nei mesi freddi e ci consentono di concederci un momento di relax dai molti benefici. I prodotti danno il loro meglio se bevuti al naturale, ma un pizzico di miele può permetterci di aggiungere una nota di golosa dolcezza salutare.
