Che differenza c’è tra cipolla e scalogno?

Quando cuciniamo, spesso non ci soffermiamo a riflettere sulla differenza tra cipolla e scalogno e tendiamo a utilizzare i due ortaggi come ingredienti interscambiabili. Entrambe le verdure sono un toccasana per l’organismo, ma ciascuna ha caratteristiche peculiari e si adatta meglio a determinate preparazioni. Sapore e valori nutrizionali possono aiutarci a non fare confusione.

Cipolla
Per capire la differenza tra cipolla e scalogno analizzare le caratteristiche del primo popolare ortaggio può rivelarsi utile. Questo è caro all’uomo fin dall’antichità. Gli Egizi ne erano ghiotti, mentre Greci e Romani ne ammiravano le proprietà curative. Nel tempo la cipolla è diventata grande protagonista delle tavole e oggi nel nostro Paese ne vengono coltivate diverse varietà. La più famosa è la dolcissima Cipolla Rossa di Tropea. Il nome scientifico della pianta è Allium Cepa e la cipolla è il bulbo commestibile da essa prodotto. Questo, di forma in genere tondeggiante, può essere consumato sia cotto sia crudo e si presta bene a diverse preparazioni. Insieme a carote e sedano costituisce la base per il soffritto. L’ortaggio può essere, però, anche servito al naturale in insalata, fritto nei classici anelli o preparato al forno, e al vapore.
Scalogno
Guardando alle peculiarità dello scalogno la differenza tra quest’ultimo e la cipolla appare evidente. Esso è il bulbo commestibile dell’Allium Ascalonicum e, a differenza di quello dell’ortaggio gemello, si presenta come composto da diversi bulbilli. La sua forma è, poi, in genere allungata. Tale verdura è coltivata da oltre 3.000 anni e le sue origini sono riconducibili alla Palestina. Lo scalogno è giunto probabilmente in Italia in epoca romana, grazie a scambi commerciali, ed è rimasto radicato nella tradizione culinaria della Penisola. Esso viene spesso considerato una sorta di terza via tra aglio e cipolla ed è utilizzato in particolar modo nei primi piatti. La verdura si presta, infatti, molto bene a insaporire i risotti, ma può diventare la protagonista del piatto se gratinata o servita in combinazione con altri ingredienti vegetali.
Differenza tra cipolla e scalogno
Scalogno e cipolla hanno diversi lati in comune, ma tra essi esiste più di una differenza. A permetterci di distinguerli è, in primis, il sapore. La cipolla ha, infatti, un gusto più dolciastro e deciso, mentre lo scalogno risulta al palato più delicato. L’utilizzo di determinate varietà piuttosto che di altre può, però, spostare l’asse. Entrambi gli ortaggi sono, comunque, ricchi di vitamina A e C. Si tratta, poi, di alimenti ipocalorici. La cipolla è, in realtà, anche più dietetica, poiché apporta 40 kcal per 100 g di prodotto, a fronte delle 72 kcal dell’altro bulbo. Quest’ultimo risulta, però, più ricco di antiossidanti. Contiene, infatti, 20 volte più polifenoli della cipolla.
Capire la differenza tra cipolla e scalogno può aiutarci a rendere le nostre ricette anche più gustose. In determinate preparazioni, come per esempio nelle frittate, è possibile utilizzare quasi indifferentemente l’uno o l’altro, ma ciò non vale per altri piatti. Includere entrambi gli ortaggi nella dieta risulta, comunque, consigliato. Essi sono, infatti, alleati del sistema cardiovascolare e si presentano come ottimi alimenti detox.
