Che cos'è il cibo sintetico?

Il cibo sintetico, conosciuto anche come cibo artificiale, e talvolta “cibo in provetta” è un tipo di alimento destinato al consumo umano o animale che non viene prodotto naturalmente attraverso l’agricoltura o l’allevamento animale, ma viene invece creato artificialmente in laboratorio. Invece di crescere dal suolo, il cibo sintetico utilizza un mezzo di coltura ottenuto da sostanze chimiche che permettono la moltiplicazione cellulare. Tra i cibi sintetici attualmente disponibili ci sono la carne sintetica, il pesce sintetico e il latte sintetico ma altri sarebbero in sviluppo come ad esempio mangimi sintetici per animali.

Come si produce il cibo sintetico?
Parte del motivo per cui il cibo sintetico viene criticato è dovuta al suo metodo di produzione. Come accennato, il cibo sintetico non viene prodotto a partire dall’agricoltura o dall’allevamento tradizionale ma si affida a tecniche di coltura o replicazione cellulare che avvengono in un laboratorio industriale. Per produrre alimenti come carne o pesce sintetici, cellule di tessuto muscolare vengono prelevate dall’animale di partenza e fatte moltiplicare in un substrato (un cocktail di sostanze chimiche) adatto al loro sostentamento. In alcuni casi attraverso la stampa 3D alimentare gli ingredienti vengono “stampati” in un formato tridimensionale per formare l'alimento. Altri prodotti come latte, formaggio e yogurt artificiale partono invece da microrganismi geneticamente modificati in grado di produrre caseina.
Perché si produce cibo artificiale? I vantaggi
Il cibo artificiale è progettato per soddisfare in modo mirato le esigenze nutrizionali umane. Chi sostiene il cibo artificiale è convinto che il cibo sintetico:
- Può fornire una fonte alimentare in grado di aiutare a risolvere i problemi e le sfide dell’alimentazione futura, in particolare quelle della carne, con una popolazione mondiale in aumento.
- Avrebbe un impatto ambientale limitato perché richiederebbe meno risorse idriche e di consumo di suolo per produrre la stessa quantità di calorie e nutrienti rispetto all'agricoltura e all'allevamento
- Sarebbero alimenti cruelty-free e, in teoria, prodotti senza la sofferenza e l’uccisione di animali
Per questi motivi a partire dalla prima “bistecca sintetica” nel 2013, il cibo sintetico ha trovato molti sostenitori a partire da celebrità come Leonardo di Caprio a tanti “big” della tecnologia come Bill Gates. Negli ultimi anni gli investimenti sul cibo sintetico si sono moltiplicati abbattendo i costi di produzione. Secondo le stime, dal 2030 il prezzo al consumo di un chilo di carne sintetica sarà pari a quello della carne tradizionale.

Perché il cibo sintetico è criticato?
A preoccupare i critici del cibo sintetico sarebbe la mancanza di informazioni e studi scientifici. Il cibo artificiale è frutto di una tecnologia relativamente nuova e ancora non è ancora chiaro come potrebbe influire sulla salute umana. Le critiche principali al cibo sintetico riguardano:
- Sicurezza alimentare: non è ancora chiaro se il cibo artificiale sia sicuro per il consumo umano a lungo termine. Potrebbero sorgere problemi di tossicità o allergie, o altri effetti negativi
- Sostenibilità ambientale: sebbene il cibo artificiale possa essere prodotto in modo efficiente riducendo il consumo di suolo agricolo, esistono preoccupazioni sulla sua sostenibilità ambientale dati dall’utilizzo di sostanze chimiche e dalla necessità di energia per alimentare gli impianti di produzione.
- Etica: la produzione e il consumo di cibo sintetico ha per alcuni anche problematiche etiche non trascurabili, dovute alla sua origine artificiale e al conseguente rapporto in generale con l’essere umano. Per alcuni il cibo artificiale potrebbe diventare un’interferenza con l’ordine naturale.
- Impatto economico: non è da trascurare inoltre l’avversione verso il cibo artificiale da parte dei produttori tradizionali. L'introduzione e diffusione del cibo sintetico potrebbe avere un impatto significativo sull'industria alimentare tradizionale e sulle comunità che da essa dipendono per il sostentamento.
Stop al cibo sintetico in Italia
Dal marzo 2023 l’Italia ha bloccato il cibo sintetico. Nel nostro paese sarà vietato: “vendere, detenere per vendere, importare, produrre per esportare, somministrare oppure distribuire per il consumo alimentare alimenti o mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o da tessuti derivanti da animali vertebrati”. Pesantissime le sanzioni per chi contravverrà alla norma, con multe salate da 10mila fino a 60mila euro e fino anche al 10% dell’intero fatturato dell’azienda.
