Castagne: ecco tutte le IGP e DOP d'Italia
La castagne è diffusa in tutta Italia, ve ne abbiamo parlato in diverse occasioni, spiegandovi la differenzia dai marroni e raccontandovi tutti i segreti per raccoglierla al meglio. Ma l’argomento è serio, tanto che questo frutto trova 4 diverse denominazioni sparpagliate per tutto lo stivale, ognuna con le sue ben definite qualità.
Castagna di Montella IGP
Ci troviamo per queste castagne lungo l’appennino Avellinese, più precisamente nella zona del comune di Montella. Questo frutto si fregia di un interessante record: nel 1987 l’UE assegnò la DOC (certificazione che oggi non esiste più per l’ortofrutta) a questa castagna, che fu l’unico prodotto ortofrutticolo italiano ad essere premiato. È considerata ancora oggi tra le migliori del panorama nostrano e viene particolarmente apprezzata nella preparazione dei marrons glacés o per la preparazione delle caldarroste.
Castagna di Cuneo
Questa è la varietà tipica dei monti che sono compresi nella provincia di Cuneo e viene messa in commercio sia nella sua versione fresca che già essiccata. In questo secondo caso il processo a cui viene sottoposta è particolare: viene fatta lentamente asciugare in alcune strutture dette «secou». Il metodo è quello dettato dalla tradizione, che si serve esclusivamente del fuoco e del tempo per raggiungere lo scopo. La farina che si ottiene da questa varietà è ottima.
Castagna del Monte Amiata
Ci spostiamo in Toscana con un frutto che cresce a tra le provincie di Siena e Grosseto. Qui la coltivazione dei castagni ha una storia che si perde nei meandri del tempo, con tre varietà coltivate: la Bastarda Rossa, la Cecio e la Marrone. Questa castagna si presenta generalmente di grandi dimensioni ed è caratterizzata da un processo chiamato curatura, cioè l’immersione per qualche giorno del frutto in acqua. La successiva asciugatura avviene al sole o in edifici appositi, regalandole un sapore dolce, particolarmente accentuato arrestendole. Le caldarroste prodotte con questa eccezionale castagna sono semplicemente deliziose.
Castagna di Vallerano
Arriviamo all’unica DOP del gruppo, questa castagna può fregiarsi della denominazione dal 2009, in un territorio che per secoli e centinaia di ettari si è dedicato esclusivamente alla crescita dei castagni. Vecchie grotte di tufo e i cosiddetti radicci - edifici approssimati - sparsi per i boschi sono i segnali evidenti della natura del territorio, da sempre dedicato a questo frutto. Dà il meglio di sé quando è consumata arrostita, ma anche al naturale ha il suo perché. Indimenticabili anche i liquori prodotti con questo frutto e i marrons glacés.
Fonti: consigliaricette.com - torymus.com - chinesemedicineliving.com - coldstreamfarm.net

Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.
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