Cascatelli: la nuova pasta dagli USA che tiene perfettamente il sugo

Si chiamano Cascatelli e arrivano dagli Stati Uniti. D’accordo: che siano gli americani a inventare un nuovo formato di pasta può far storcere il naso a qualcuno. Eppure, a detta del loro inventore, Dan Pashman, si tratterebbe di una combinazione pensata apposta per mettere assieme i tratti più desiderabili di un buon piatto di pasta.

Come nascono i Cascatelli
Al mondo esistono almeno 350 diversi formati di pasta, la maggior parte dei quali arriva dal nostro paese. C’era quindi davvero bisogno di inventarne un altro? Secondo Dan Pashman, voce del podcast in lingua inglese Sporkful, sì. E non si tratta nemmeno di una invenzione d’istinto: a detta dell’inventore dei Cascatelli si è trattato di un lungo percorso di studio durato almeno 3 anni e costellato di successi e fallimenti.
Quali sono allora le qualità tanto desiderate che non si troverebbero già nelle centinaia di formati esistenti? Si tratta anzitutto di una pasta “corta” a forma di uncino con una particolarità: l’aggiunta di una coppia di balze a 90 gradi d’inclinazione. Proprio la presenza di questo angolo retto nella forma dei Cascatelli sarebbe la carta vincente. La maggiore difficoltà di cuocere l’angolo garantirebbe una consistenza particolare sotto i denti al momento del morso, inoltre, la scanalatura tra le balze sarebbe in grado di trattenere al meglio il sugo. Questo abbinamento garantirebbe quindi il meglio, per una esperienza, a detta dell’inventore, unica.
Le “piccole cascate” che vanno a ruba
Il nome Cascatelli, richiama la tradizione italiana di dare alla pasta un nome che ricorda la forma; in questo caso: piccole cascate. Il nuovo formato di pasta sta certamente facendo discutere, sia negli Stati Uniti, che nel resto del mondo. Tanto che il portale web che vende il nuovo formato ha già esaurito le scorte nonostante il prezzo non esattamente accessibile di circa 27 euro al chilo. Pashman ha documentato l’intera esperienza della ricerca della “pasta perfetta” in una serie di podcast disponibili ai più curiosi (o scettici) in lingua inglese.
