Il suono del sistema solare: i pianeti cantano i Radiohead

Com’è il suono del sistema solare? Secondo un astrofisico e musicista canadese i pianeti starebbero cantando i Rediohead e no, la cosa non è così strampalata come potrebbe sembrare. In molti sanno che nel vuoto il suono non ha modo di propagarsi, gli manca un mezzo come l’acqua o l’aria in cui muoversi, ma cosa succede quando si prendono i dati della NASA sul nostro sistema solare e si convertono in una composizione musicale?
Orbite, pianeti e meteore come note
L’idea di Matt Russo, un astrofisico e musicista al Seneca College di Toronto, è stata di creare una trasposizione dei dati raccolti negli anni dalla NASA sul nostro sistema solare e trasformali in note. Così le orbite tracciate dai pianeti, meteore e altri corpi celesti sono state date in pasto ad un particolare software che li ha rielaborati in suoni. E lo scienziati quasi non poteva credere al risultato.
Sembra proprio che i movimenti del sistema solare ricalchino True Love Waits, un brano dei mitici Rediohead, basta dare un’occhiata al video qua sopra per rendersi conto, a grandi linee, delle dinamiche dell’esperimento. Per ricavare una nota il sistema aspetta che un pianeta abbia compiuto un’orbita, ma tutto il sistema solare deve essere accelerato - Marte, per esempio, fa 34 giri al minuto - per poter dare un senso alla composizione musicale.
Il resto, dalla durata della nota alle combinazioni che creano la sinfonia, è gestito da un complesso algoritmo che fondamentalmente accelera la danza dei pianeti di milioni e miliardi di volte, scegliendo quali di questi far «cantare».
