Una richiesta di vino vecchia di 2600 anni

Un pezzo di terracotta che gli scienziati scoprirono nel 1965, oltre cinquant’anni fa, e che finora ha custodito gelosamente i propri segreti. Per anni infatti i ricercatori si sono chiesti quali misteri nascondesse quel coccio di ceramica, detto ostracon, mezzo abitualmente utilizzato per scrivere ricevute, liste o addirittura lettere.
Un soldato di nome Hananyahu
Come prime furono decifrate le parole ebraiche per denaro e Yahweh, ma è stato solo in un secondo momento che gli studiosi si sono resi conto che sul retro dell’oggetto c’era un’altra incisione, questa volta dettata da bisogni molto più carnali e alcolici.
Usando un’avanzata tecnologia di imaging multispettrale i ricercatori hanno scoperto tre righe di testo che nascondevano un antico messaggio e hanno deciso di pubblicare i loro ritrovamenti su Plos One.
«Ricevere una lettera da Hananyahu [soldato autore dello scritto n.d.r] dopo 2600 anni è qualcosa che mette i brividi - ha raccontato Shira Faigenbaum-Golovin, studente dottorando in matematica applicata e tra gli autori dello studio - è stata veramente sorprendente come scoperta.»
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In quelle tre righe riportate alla luce dagli studiosi si legge, oltre alla mera e semplice richiesta di vino, anche un’assicurazione di lealtà verso un certo Elyashiv, il destinatario della lettera, una richiesta ancora senza una traduzione precisa e un ulteriore riferimento al vino.
Poi, grazie alla stessa tecnica, i ricercatori sono riusciti a scoprire altre quattro righe sulla parte frontale del coccio, probabilmente riguardanti uno scambio di olio e argento tra i due amici.
In ogni caso si pensa che entrambi appartenessero al regno di Judah, destinato di lì a poco a soccombere ai Babilonesi.
Purtroppo non ci è dato sapere se Hananyahu riuscì mai a ottenere il suo vino.
Fonti: wikipedia.org - nytimes.com - journals.plos.org
