Regali green: gli accessori nati dal legno degli alberi abbattuti da Vaia

Fare regali green non è semplice, ma in questo Natale, il legno degli alberi abbattuti dalla Tempesta Vaia del 2018 potrebbe rivelarsi una soluzione vincente. Una start-up tutta italiana, VAIA, utilizza infatti questi materiali per realizzare accessori per smartphone e tablet. I concetti chiave intorno a cui si sviluppa il progetto sono sostenibilità, circolarità e spirito d’iniziativa.

Dalla Tempesta Vaia ai regali in legno
Nel 2018 la Tempesta Vaia ha sferzato i boschi delle Dolomiti con raffiche di vento che hanno raggiunto velocità mai viste di 200 km/h. Queste hanno abbattuto 42 milioni di alberi e hanno trasformato i luoghi del disastro in paesaggi irriconoscibili. Tale distruzione è stata proprio ciò che ha ispirato la start-up VAIA, nata nel 2019. Federico Stefani, l’ideatore, ha, infatti, dichiarato che, dopo aver studiato all’estero per anni, mai avrebbe pensato di rientrare in Italia, ma la tempesta gli ha offerto una motivazione forte. La volontà era quella di trasformare un evento negativo in un’occasione di rinascita economica e sociale, in cui il centro rimanesse la natura, insieme all’idea che si può creare senza sprecare. Con Paolo Milan e Giuseppe Addamo ha dunque dato vita all’impresa.

Oggetti unici
La start-up VAIA trasforma il legno degli alberi abbattuti in possibili regali green puntando a unire tecnologia analogica e vita digitale in oggetti dal design unico. L’ispirazione è arrivata grazie al nonno di Federico che gli aveva lasciato come ultimo dono un amplificatore in legno. Da questo è nato il VAIA Cube, un amplificatore per smartphone che sfrutta le potenzialità di abete e larice. Il prodotto è realizzato a mano e ciascun pezzo risulta unico, perché ogni incisione segue le ventature del legno. A esso si affianca il VAIA Focus, che fa da amplificatore visivo, sfruttando una tecnica nota da 200 anni e diventando una sorta di lente di ingrandimento. Il panno protettivo per l’oggetto è realizzato tramite il recupero del telo geotessile usato sul ghiacciaio Presena.

Un progetto ampio
La start-up VAIA fa di più che trasformare il legno degli alberi abbattuti in un’opzione per dei regali green. Per ogni VAIA Cube venduto, infatti, l’azienda provvede a piantare un albero nei boschi devastati dalla tempesta e al momento le piante innestate sono state 60.000. Acquistare un VAIA Focus significa, invece, contribuire a proteggere 1 metro quadrato di ghiacciai alpini.
La start-up spinge sulla volontà di reagire a eventi di fronte a cui si è impotenti, prendendo coscienza che ciascuno può fare la sua parte. All’inizio le autorità volevano ripulire il disastro velocemente ma attraverso questo, e altri progetti, i trochi divelti sono diventati un patrimonio da valorizzare. Intorno al progetto si sta, poi, costruendo una community in cui condivisione e confronto animano le interazioni.

Il lavoro che ha permesso di trasformare il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia in oggetti e regali green si è rivelato impegnativo. I responsabili del progetto hanno spiegato che lo scoglio iniziale è stato il coinvolgimento degli artigiani locali, che ora sono diventati la forza dell’azienda. Per il futuro la start-up punta a riciclare anche il legno degli ulivi uccisi dalla Xylella.
