Pomodori nani e mini verdure, la NASA li coltiverà nello spazio

La sfida è stata lanciata inizialmente per fronteggiare l’emergenza del sovrappopolamento del pianeta. Nel 2050 la Terra sarà abitata da 9 miliardi di persone mentre le superfici destinate all’agricoltura si ridurranno. La produzione mondiale di cibo dovrà raddoppiare entro quella data per sostenere le esigenze alimentari future. Pomodori nani di questo tipo e altre mini verdure realizzate con lo stesso principio potrebbero essere un passo importante per soddisfare le esigenze di una popolazione in aumento
Il progetto ha subito interessato la NASA che ha chiesto ai ricercatori californiani di adattare le colture per consentire una crescita facilitata negli ambienti ostili all’agricoltura della Stazione Spaziale Internazionale e, in prospettiva, per future missioni a lungo termine. Tra le modifiche specifiche richieste, ad esempio, quella di migliorare il processo di fotosintesi per aiutare a depurare l’aria a bordo della stazione. Per i ricercatori si tratterebbe di un passo importante non solo per riuscire a sfamare gli abitanti della Terra ma, per sfamare anche futuri coloni di insediamenti permanenti su altri pianeti del sistema solare.
