Pannelli solari galleggianti: il futuro dell'energia è sull'acqua

Perché servirebbero dei pannelli solari galleggianti? Le ragioni sono tante ma tutte legate alla necessità di preservare la terra. Si tratta di una soluzione che riserva diversi vantaggi ma anche alcune criticità, meritando tuttavia di essere approfondita, specialmente in alcuni luoghi della terra.
I pannelli solari galleggianti portano il fotovoltaico sull’acqua
In diversi luoghi si sta iniziando ad utilizzare i pannelli solari galleggianti, la ragione? Il risparmio di terra, specialmente nelle aree del mondo in cui questa scarseggia, risulta molto costosa o in cui è più conveniente destinarla ad altro uso. Nello stesso modo nelle aree densamente popolate come per esempio il Giappone o la Cina. La prima cosa che salta alla mente immaginando questa soluzione sono il mare e i grandi laghi ma le cose non stanno così. L’idea sarebbe principalmente di sfruttare bacini artificiali nell’entroterra. Ben più calmi, sicuri e controllabili delle altre masse d’acqua, evitando così di dover risolvere anche il problema di onde troppo intense.
Una soluzione quella dei pannelli solari galleggianti che si adatterebbe molto bene specialmente alle aree molto calde dove i pannelli verrebbero mantenuti freschi dall’acqua e i bacini protetti dall’evaporazione. Le stime parlano di un potenziale a livello mondiale di 400 gigaWatt di potenza producibili dai pannelli solari galleggianti. Per contestualizzare in modo migliore: una ricerca pubblicata sul Journal Environmental Science and Technology ha stimato che ricoprendo i bacini d’acqua utilizzabili a tal fine negli Stati Uniti, si potrebbe coprire il 10% del fabbisogno del paese. Non certo una quantità trascurabile, considerando poi che si tratterebbe di spazio ad oggi inutilizzato.
