Il futuro della moda tra biologico e agricoltura rigenerativa

Le recenti mobilitazioni atte a sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico stanno muovendo le coscienze, portando i grandi marchi a immaginare il futuro della moda tra biologico e agricoltura rigenerativa. Ma di cosa si tratta esattamente e quali sono i vantaggi?
Biologico e agricoltura rigenerativa i nuovi modelli dell’industria del fashion
L’industria del fashion si avvale di una grande quantità di prodotti derivanti dal settore primario, probabilmente quello con maggiori responsabilità in tema di emissioni e cambiamento climatico. Per questa ragione i grandi brand stanno ripensando il futuro del fashion, scegliendo sempre più produttori che adottino come modello il biologico e l’agricoltura rigenerativa.
Con questo termine si fa riferimento ad un sistema colturale che curi l’arricchimento del suolo utilizzato, per esempio: attraverso l’uso di fertilizzanti biologici, l’eliminazione di pesticidi chimici, la rotazione delle colture e l’unione di diverse colture in un unico terreno. Il risultato è un suolo ricco, capace di assorbire più acqua e di promuovere la preziosa biodiversità.Grandi brand della moda quali Kering, Prana e Patagonia si stanno muovendo già in quella direzione. Tant’è che, per esempio, proprio il CEO di Patagonia Rose Marcario ha affermato con chiarezza che l’agricoltura è la migliore opportunità per l’uomo per rallentare o fermare il surriscaldamento globale.
Il problema, tuttavia, è che questa nuova presa di coscienza risulta ancora relativamente giovane, rendendo i capi di moda frutto delle pratiche sostenibili ancora una nicchia per pochi. Ma, se sempre più marchi sposeranno la causa, il futuro della moda tra biologico e agricoltura rigenerativa potrebbe presto diventare una realtà.
