Fondi di caffè riciclati diventano tinture per vestiti
Per arrivare alle tinture per vestiti e tessuti i chicchi di caffè sono stati tostati per tre giorni e poi bolliti in acqua per estrarne il colore. I test sono stati condotti su tessuti naturali come cotone, lino e seta ma anche su tessuti sintetici come il poliestere utilizzando diversi mordenti, ovvero sostanze in grado di fissare il colore ai tessuti.
Il problema delle tinture naturali tuttavia è la difficoltà a replicare con consistenza la stessa tonalità di colore. Nel caso specifico dei fondi di caffè, la tonalità ottenuta può variare a seconda del tipo di chicchi di partenza o della lunghezza dell’esposizione ad acqua calda. Il risultato in questo caso sarebbero vestiti e tessuti con colori d’intensità differente. Un problema relativo, spiegano i ricercatori, se i consumatori consapevoli scegliessero l’unicità cromatica dei loro prodotti data dalle tinture naturali rispetto alla consistenza data dai coloranti artificiali.

Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.
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