Cosa mangiava Napoleone Bonaparte
Napoleone Bonaparte mangiava esattamente come i suoi sottoposti, pasti veloci e semplici, spesso e volentieri zuppe dagli ingredienti contadini. Nulla a che vedere con la sua posizione di generale prima e imperatore poi. Senza contare i ritmi forsennati a cui costringeva i suoi commensali durante i grandi banchetti.
Mangiare come Napoleone
La dieta di Napoleone sembra fosse, dai documenti e le testimonianze giunte fino a noi, decisamente triste. Nessun gusto particolare per piatti raffinati, nessun particolare desiderio gastronomico. Solo efficienza e pasti sbrigativi, prevalentemente a base di zuppe con cipolla, pollo o verdure.
Napoleone Bonaparte non godette mai della nomea di buongustaio, anzi, si narra che arrivasse ai banchetti sempre con estremo ritardo e costringeva quindi i commensali ad abbuffarsi. Da imperatore non disdegnava l’uso delle mani, diventando a volte fonte di imbarazzo per per gli ospiti. Oltre alle semplici zuppe si narra fosse appassionato di manzo bollito.
Il piatto più famoso però, riconducibile a Napoleone, è sicuramente il Pollo alla Marengo: pollo cucinato nel cognac, servito con uova e gamberi, una combinazione che il cuoco del generale improvvisò direttamente sul campo di battaglia, ma che piacque così tanto che diventò un piatto ufficiale.

Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.