Coltivare i funghi in casa

Il periodo per la raccolta dei funghi dura relativamente poco, ma il desiderio di gustare questo squisito prodotto del bosco dura tutto l’anno! Cosa c’è di meglio allora di coltivarseli in casa? A dispetto di quanto si può credere, non è particolarmente difficile farlo, richiede solo alcune attenzioni.
Temperatura e umidità
Quello che si consiglia è di cominciare coltivando i famosi champignon. Questi oltre ad essere gustosi e versatili in cucina, risultano piuttosto semplici da coltivare anche per un neofita. La prima cosa da procurarsi è una cassetta adeguata - quelle in legno basse col fondo intero del fruttivendolo di fiducia sono perfette - e ricoprirla con un telo di plastica scura. All’interno di questa dovrà essere inserito uno strato di letame, meglio se equino, maturo; del terriccio da giardinaggio non acido, sterilizzato in forno a 80 gradi per evitare parassiti e altre spore e del micelio secco, tranquillamente acquistabile online.
La cassetta poi andrà sistemata in un luogo ombroso e fresco: una cantina, un sottoscala o un angolo fresco del giardino sono luoghi perfetti. L’insieme va mantenuto umido e a temperatura costante. Unico effetto collaterale se si terrà all’interno: un leggero odore di muffa. Dopo qualche settimana si formerà un leggero strato simile a muffa che andrà ricoperto con un sottilissimo strato di terriccio. Si tratta del nuovo micelio in crescita, dal quale presto cresceranno i corpi fruttiferi, i funghi veri e propri. A quel punto è consigliabile tagliarli alla base con un coltello in modo da non intaccare il micelio sottostante e permettergli di «fruttare» ancora. Non resta che pulirli e prepararsi per una buona scorpacciata.
