Chernobyl verrà trasformata in un impianto fotovoltaico a energia solare

I terreni nei pressi delle rovine della centrale nucleare di Chernobyl sono ovviamente completamente inadatti alla vita a causa dell’elevato tasso di radiazioni ancora presente dopo l’incidente del 1986, ma non sono del tutto inutilizzabili. L’Ucraina guarda al futuro permettendo la trasformazione dei terreni contaminati nei pressi del reattore principale in un enorme impianto fotovoltaico.
Si rinasce con l’energia solare
Quello della centrale di Chernobyl è stato il più grande disastro nucleare della storia dell’umanità, capace di contaminare il 75% del territorio europeo e rendendo le zone limitrofe inabitabili per 24.000 anni. Ma l’Ucraina vuole voltare pagina e guardare al futuro: permettendo la costruzione del primo grande impianto fotovoltaico del paese. L’energia solare verrà raccolta a poche centinaia di metri dall’immensa cupola metallica posta al di sopra il reattore principale col fine di limitarne l’emissione radioattiva.
L’impianto conterà ben 3.800 pannelli solari per una produzione di energia di circa 1 megawatt, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di un villaggio di medie dimensioni (circa 2.000 appartamenti). Il progetto è curato da Solar Chernobyl, una società ucraino-tedesca che ha investito 1,54 milioni di euro nell’impresa e punta ad una produzione di energia 100 volte superiore a quella attuale. L’investimento, secondo i pronostici, si ripagherà in meno di sette anni. Una storia che si può paragonare alla nascita di un fiore nel deserto, un forte desiderio di futuro e di vita che riparte proprio dalle energie pulite, quasi a voler esorcizzare il demone di quel maledetto 26 aprile 1986.
Fonti: futurism
