Amaranto, proprietà e benefici del superfood degli aztechi

Sempre più diffuso come alimento anche in Europa, l’amaranto è una parte importante dell’alimentazione umana da almeno 8000 anni, prima di passare in secondo piano. Un tempo era considerato assieme, al mais, un alimento di base nelle civiltà inca, maya e azteche. L’amaranto è considerato uno pseudo-cereale. Tecnicamente non si tratta di un cereale in quanto la parte commestibile sono i semi della pianta contenuti all’interno dei fiori. Tuttavia, condivide un profilo nutrizionale simile a quello dei cereali e può venire utilizzato in modo simile in cucina.

La storia travagliata del “cibo degli dei”
Sebbene l'amaranto abbia guadagnato popolarità in Europa e Stati Uniti solo negli ultimi decenni, è stato considerato un “superfood” per millenni. Originario del Centroamerica è coltivato anche oriente come in Cina, India e sud-est asiatico oltre che in africa occidentale e nelle isole caraibiche. Parte integrante della dieta di diverse società precolombiane dove, proprio per le sue virtù nutrizionali, veniva considerato il “cibo degli dei”. Quando i conquistadores spagnoli arrivarono in America Centrale, misero al bando le coltivazioni di amaranto proprio per il suo legame spirituale con la cultura indigena. I coltivatori locali tuttavia hanno conservato i semi continuando le coltivazioni in segreto consentendo il recupero della pianta come coltura. Oggi il mercato dell’amaranto vale circa 1 miliardo di euro a livello mondiale.
Proprietà e benefici dell’amaranto
Una singola pianta di amaranto produce centinaia di semi dal sapore piacevolmente dolce e “nocciolato” che lo rendono ideale per un’alta varietà di piatti e preparazioni. Ma il sapore piacevole non è l’unica proprietà, anzi. Oltre ad essere incredibilmente versatile in cucina, si tratta di un alimento privo di glutine e ricco di proteine, micronutrienti e antiossidanti. In particolare è ricco di fibre, proteine e minerali.
È infatti una buona fonte di manganese, magnesio, ferro e fosforo e di vitamine B6, B9, e B5. 100g di amaranto contengono circa 370 calorie, il 65% di carboidrati, il 14% di proteine, il 7% di grassi e il 7% di fibre. L'amaranto è quindi un alimento in proporzione ricco di proteine, con quasi il doppio della quantità trovata nel mais o nel riso. Una sola porzione da 100g di amaranto supera la dose giornaliera consigliata di manganese e apporta tra il 70% e l’80% della dose consigliata di fosforo e magnesio.
Il superfood dall’america centrale
Grazie al fatto che non contiene glutine, l’amaranto è una alternativa interessante per chi soffre di celiachia. L'amaranto è tra i vegetali più ricche di proteine. Si tratta di proteine facilmente assorbite dall'organismo e contiene tutti gli amminoacidi compresa la lisina, spesso assente nei cereali. Ricerche hanno mostrato come l’amaranto è una buona fonte di importanti antiossidanti e ha effetti antinfiammatori che possono aiutare nell’insorgenza di malattie croniche. Alcuni studi condotti su animali hanno mostrato come l’amaranto potrebbe addirittura abbassare i livelli di colesterolo.
