185€ per tonnellata di CO2: ecco il costo sociale della crisi climatica

Secondo il governo degli Stati Uniti, una tonnellata in più di CO2 immessa nell’atmosfera ha un “costo” di 51€ in danni e ripercussioni a livello ambientale. Questa cifra è spesso utilizzata in politiche legate all’ambiente per stabilire quanto una scelta possa essere economicamente sostenibile a lungo termine. Eppure, il costo sociale della crisi climatica sarebbe fino ad ora stato largamente sottostimato.

Il costo sociale estremo della crisi climatica
Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nature, ogni tonnellata di più di CO2 immessa nell’atmosfera costa al genere umano 185€: è il costo sociale della crisi climatica. Nel conteggio rientrano infatti i costi legati ai sempre più frequenti disastri ambientali legati al clima impazzito, dalle piogge torrenziali che sommergono centri abitati, ai lunghi periodi di siccità che assetano l’agricoltura, fino all’innalzamento del livello dei mari a causa dello scioglimento dei ghiacci polari.
Un modello aggiornato e plausibile
Rispetto alle stime precedenti del costo sociale della crisi climatica, si tratta di una cifra quasi quattro volte maggiore e secondo i ricercatori dovrebbe diventare il nuovo riferimento per stabilire la reale efficacia delle politiche dedicate alla riduzione delle emissioni di gas serra. Se un’azione costa meno di 185€ per tonnellata di CO2, per quanto elevato il costo iniziale, dovrebbe comunque risultare più conveniente a lungo termine quando la spesa sarebbe invece destinata a contenere i danni. Come dire: prevenire meglio che correre ai ripari.
Il nuovo modello del costo sociale della crisi climatica utilizza componenti più aggiornate per ciascuna fase del processo di stima del costo della CO2, tra cui migliori proiezioni socioeconomiche, modelli climatici e valutazioni dell'impatto ambientale.
Costo della crisi climatica e governi
Il nuovo costo della crisi climatica è stato citato recentemente in Germania in seguito all’esperimento realizzato dal governo di Berlino di proporre un abbonamento forfettario del treno di 9€ al mese con corse illimitate che avrebbe fatto risparmiare, nuove stime alla mano, fino a 333milioni di euro in costi ambientali.
Negli Stati Uniti, come riporta il Washington Post, con l’avvento dell’amministrazione Trump il costo sociale di ogni tonnellata di CO2 aggiuntiva era sceso tra gli 1 e i 7€. Il presidente Biden ha ripristinato invece la vecchia stima di 51€/tonnellata figlia dell’amministrazione Obama. La speranza è che vertiginosa impennata delle stime presentata dagli scienziati apra finalmente gli occhi ai governi portando a decisioni più efficaci, anche economicamente, nel mitigare le emissioni di gas serra.
