Nuovi prodotti gluten-free grazie all’ingegneria genetica

Grazie appunto alle tecniche di editing genetico, è stato possibile ottenere una pianta di grano dove alcuni geni responsabili della produzione della proteina gliadina erano stati soppressi. Alcuni ma non tutti. Secondo i ricercatori infatti la pianta ottenuta non sarebbe ancora sicura per la realizzazione di nuovi prodotti gluten-free per celiaci. Si è trattato infatti solo di una dimostrazione e non tutti i geni del glutine sono stati modificati. Eppure sarebbe solo questione di tempo: sarebbero già stati individuati i geni restanti che dovrebbero essere modificati in modo da arrivare a un prodotto sicuro per il consumo da parte di chi soffre di celiachia. Mancherebbero ancora dai 5 ai 10 anni di ricerca prima di arrivare ad un prodotto vendibile sugli scaffali.
L’incognita del CRISPR in Europa
Nel grano il glutine aiuta nel migliorare struttura e consistenza nei prodotti da forno. Per questa ragione i prodotti senza glutine sono spesso riconoscibili per la loro consistenza differente. Il nuovo sistema consentirebbe di mantenere tutte le proprietà del glutine in un prodotto da cui verrebbero eliminati solo gli «epitopi», cioè quei componenti in grado di indurre la celiachia. Eppure l’incognita resta la sicurezza del sistema di editing genetico.
